VOLVO CHIAVI IN MANO? FACCIAMO SENZA…

Altro che chiavi in mano…

Nel mondo smart in cui ci troviamo, aumentare le comodità più diffuse significa, sempre più spesso, togliere anziché aggiungere: e Volvo lo sa benissimo. È questo il motivo per cui la nota casa automobilistica ha ideato una nuova app in grado di rivoluzionare il rapporto uomo-auto, grazie all’introduzione di un sistema di riconoscimento in grado di rimpiazzare la cara vecchia chiave e aprire il veicolo attraverso l’uso di un semplice telefono cellulare.

L’app in questione sarà rilasciata a partire dal prossimo anno e verrà distribuita a chiunque acquisterà una Volvo, con l’aggiunta, inoltre, di funzioni ausiliarie atte a facilitare le prenotazioni e i pagamenti per le auto a noleggio in tutto il mondo. Questi risultati sono stati possibili a seguito dello sviluppo di un programma generatore di chiavi digitali.

In pratica, si potrà effettuare il pagamento ma anche aprire le differenti automobili con il proprio smartphone, ricevendo sul telefonino la chiave digitale relativa alla vettura prenotata, sia essa in Italia o meno… E il tutto con un semplice e smart touch.

La connessione remota sarà resa possibile grazie all’uso del Bluetooth, il che garantirà anche la gestione di più chiavi contemporaneamente, oltre che un notevole guadagno di tempo dovuto al fatto di non dover più girare come pazzi in casa per cercare le chiavi della macchina…

Henrik Green
, responsabile della strategia prodotto Volvo ha spiegato l’importanza del progetto:” la chiave digitale ha le potenzialità di cambiare radicalmente la modalità di accesso e di condivisione di una Volvo. Invece di rimanere ferme in un parcheggio per un giorno intero, le auto potrebbero essere usate più spesso da chiunque il proprietario voglia”. Resta sottinteso che le chiavi fisiche continueranno a essere proposte ai clienti che ne faranno richiesta.

Anche se il rilascio ufficiale è previsto solo per il prossimo anno, l’app in questione sarà in uso, già dalla primavera 2016, dalla società di car sharing Sunfleet (gestita ovviamente dal colosso svedese) che testerà il sistema presso l’aeroporto di Göteborg, in Svezia.

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AIRBAG ESTERNO È REALTÀ! PEDONI SALVI!

E se l’airbag fosse fuori? Immaginate una macchina che in caso di incidenti attivi automaticamente oltre agli airbag interni,  pensati evidentemente per i passeggeri, anche airbag esterni alla carrozzeria, per andare ad ammortizzare il più possibile l’urto tutelando, in parte, anche eventuali pedoni coinvolti.

Non è fantascienza, anzi. A voler essere precisi, si tratta di un’idea in circolo già da un po’ di tempo (almeno dal 2009) ma lasciata, in un certo qual modo, in disparte, in attesa, forse, di tempi tecnologici migliori. Ebbene, i tempi paiono maturi e i primi tentativi hanno creato spunti di riflessione sufficienti ad accrescere l’attesa per una vera e propria auto-revolution.

Protagonista assoluta di questa tentata innovazione è Volvo; la casa automobilistica svedese ha già presentato, infatti, (al salone di Ginevra dello scorso anno) un nuovo modello dotato di un sistema di airbag esterno, applicato sulla parte anteriore del veicolo, con il quale è riuscita, in breve tempo, a conquistare il favore della critica insieme con alcuni mercati esteri, in particolare quello australiano. Il modello in questione è l’ultima versione della V40, dotata appunto di un airbag a forma di ferro di cavallo, in grado di gonfiarsi in pochi millisecondi e di ammortizzare la zona anteriore della vettura, trovandosi, più precisamente, nello spazio compreso tra il cofano e il parabrezza. Una volta attivato, il pallone solleva il cofano allontanando, quindi, la lamiera dal motore per permetterle di deformarsi con maggiore facilità (deformandosi, la lamiera assorbe maggiormente gli eventuali impatti, trasmettendo in maniera smorzata le onde d’urto all’interno dell’abitacolo).

Per di più, la nuova Volvo V40 è altresì dotata di un insieme di sensori collegati al freno, atti a rilevare l’eventuale presenza di pedoni in rotta di collisione e a imporre, nel caso, una frenata di emergenza senza l’ausilio del guidatore (molto utile nell’eventualità che l’automobilista non sia abbastanza pronto).

Ma un ulteriore passo avanti è stato fatto da ZF TRW, il principale sviluppatore e rifirnitore di sistemi di sicurezza attiva e passiva per i maggiori produttori di veicoli a livello globale. Il colosso del Michigan, infatti, ha perfezionato il prototipo di un cuscino con capacità di circa 200 litri, in grado di avvolgere le automobili nelle parti laterali e che necessita di due dispositivi per il gonfiaggio anziché uno. Il principio alla base di questo cuscino, inoltre, è opposto a quello dell’airbag, per così dire, classico; mentre quest’ultimo scatta un millisecondo dopo l’impatto, il nuovo airbag esterno deve gonfiarsi, ovviamente,un attimo prima della collisione e deve essere, per questo, coadiuvato da un sistema molto complesso, chiamato pre-crash, che utilizzi sensori e telecamere.

“È un dispositivo molto interessante” ha dichiarato Steve Peterson, il direttore globale dei sistemi di sicurezza di ZF TRW “soprattutto per le auto più piccole e più basse, ma ci sono dei problemi da risolvere”. Uno di questi problemi  è l’usura causata dall’esposizione agli agenti atmosferici.

“C’è molto lavoro da fare” ha concluso Peterson “ma questa è una grande sfida e vogliamo portarla avanti”.