CONSIGLI PER AFFRONTARE IL MAL D’AUTO

Sapete cos’è la cinetosi? È il nome del disturbo che racchiude i fastidi che derivano dal movimento, come il tanto temuto mal d’auto. La cinetosi è, infatti, un disturbo neurologico che molte persone, adulti e soprattutto bambini, provano in seguito a degli spostamenti ritmici o irregolari del corpo durante un moto. Il meccanismo che scatena questo fenomeno è il seguente: di norma, la posizione che il corpo umano occupa in un determinato spazio è regolata dal cosiddetto labirinto, un organo situato all’interno dell’orecchio. A bordo di una vettura, questo organo è costantemente stimolato dal movimento del veicolo, ma queste stimolazioni non sono coordinate con le informazioni fornite dalla vista, che non segue la strada, mentre gli occhi non risentono di questa situazione perché il mezzo si muove con il passeggero.

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Il risultato? Uno squilibrio delle sensazioni che giungono al cervello, che risponde liberando sostanze come l’adrenalina e la vasopressina, responsabile della nausea e del vomito. I problemi si manifestano soprattutto nei più piccoli, che hanno un sistema di controllo più sensibile, con sintomi quali nausea, vomito, pallore, giramenti di testa e sensazione generale di malessere. Per non essere costretti a dover viaggiare in compagnia di questi fastidiosi disturbi, ecco di seguito una serie di consigli forniti da Assosalute, Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione, su come prevenire e affrontare la cinetosi:

  • No all’aria viziata, quindi ricambio costante d’aria, anche con l’aria condizionata, evitate però anche una temperatura troppo bassa e inferiore ai 23 gradi. Si consiglia assolutamente di non fumare in auto.
  • Mangiare cibi secchi, come cracker, biscotti secchi o caramelle a base di zenzero ed evitare di riempire lo stomaco di liquidi prima e durante il viaggio, in ogni caso non eccedere nell’alimentazione. Evitare anche le bevande gassate.
  • Seguire visivamente la strada aiuta il cervello ad allineare le informazioni di labirinto e vista, quindi sedere nei posti anteriori per gli adulti può essere d’aiuto.
  • Fare soste frequenti per riposarsi e sgranchire le gambe, soprattutto se il viaggio è molto lungo.

E se si vuole viaggiare serenamente, è ancora più consigliabile portare con sé i farmaci di automedicazione o da banco. “L’automedicazione  – è l’indicazione ulteriore di Assosalute – può essere di grande aiuto per contrastare i sintomi della cinetosi giocando d’anticipo, quindi da utilizzare in via preventiva. I più comuni farmaci da banco sono gli antiemetici (cioè antivomito), che agiscono dopo meno di mezz’ora dall’assunzione e possono rimanere attivi per 3-6 ore. Queste sostanze (ad esempio dimenidrinato), disponibili, tra l’altro, anche come compresse o chewing-gum, agiscono sui recettori H1 del cervello e, quindi, limitano la risposta agli stimoli del labirinto“. Attenzione, però nel caso foste alla guida, perché possono indurre sonnolenza.

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FUTURE PATROL: UN CARRO ATTREZZI IN GRADO DI RIPARARE L’AUTO SUL POSTO

La richiesta di un carro attrezzi non è mai un piacere. E se questo accade quando siamo in viaggio per le vacanze, portare un mezzo in officina per un intervento può trasformarsi in un vero e proprio “incubo” con ore, se non giornate, perse in attesa della riparazione. Tutto ciò, senza pensare ai costi da sostenere per un’eventuale sistemazione in albergo o per lo spostamento con un mezzo sostitutivo.

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Da oggi, tuttavia, il soccorso stradale guarda avanti con l’obiettivo di riparare sul posto i mezzi riducendo così i disagi per gli automobilisti. ACI Global ha presentato Future Patrol, un nuovo modello di carro attrezzi versatile, moderno e innovativo che rappresenta una “porta spalancata sul futuro”. Realizzato in partnership con Fiat Professional sul telaio del New Fiat Ducato 42.5 tons, nella versione Cabinato Maxi passo XXL, il Future Patrol è una vera e propria officina mobile. Sfruttando il know how anche dei partner tecnici del progetto – Omars per gli allestimenti speciali e Wurth per le dotazioni tecniche – il mezzo è in grado di risolvere sul posto la maggior parte delle problematiche legate al soccorso.

Il Patrol, infatti, è dotato della strumentazione tecnica più attuale e il suo particolare allestimento, appositamente messo a punto, gli consente di dispiegare una strumentazione da far invidia alle officine più moderne. Il Patrol può verificare e correggere gli errori della centralina motore, analizzare stato, carica e buon funzionamento della batteria, ma è anche capace di garantire la sostituzione degli pneumatici, la sostituzione delle pastiglie dei freni e molti altri interventi che possono rimettere in sesto l’automobile evitando gli inevitabili allungamenti dei tempi quando si deve riparare in officina. Se il problema non è risolvibile in loco il Future Patrol ha – per ogni evenienza – anche un pianale fisso con una portata di carico da circa 1.5 ton ed è in grado di raggiungere praticamente qualsiasi luogo e di intervenire anche in situazioni logisticamente difficili grazie all’innovativo sistema Traction Plus.

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VACANZE ALL’APERTO IN AUTO, ROULOTTE O CAMPER

Non solo l’albergo. Per le vacanze c’è chi preferisce modalità di alloggiamento più flessibili che concedono meno vincoli in termini di orario e itinerario. Un esempio su tutti il campeggio: in questo caso l’auto (o la moto) diventa la protagonista di queste vacanze all’aperto. Ma c’è chi preferisce qualche comodità in più. Allora, insieme all’auto, potrebbe trasportare con sé una vera e propria casa viaggiante, come nel caso della roulotte. O in alternativa, lasciare in garage la propria e salire a bordo di un camper.

Nel caso di roulotte (caravan) e camper (autocaravan) siamo di fronte a mezzi “speciali”. Il Codice della Strada riconosce la loro particolarità in quanto si tratta di veicoli caratterizzati da una carrozzeria permanentemente adibita sia al trasporto che all’alloggio. Tale classificazione deve essere presente sia sulla Carta di Circolazione sia sul Certificato di Proprietà. In genere, gli autoveicoli speciali sono sottoposti, ai fini della circolazione, alla medesima disciplina di auto e moto.

E per quanto riguarda la sosta? In genere non costituisce campeggio, ma a condizioni ben precise: il veicolo deve appoggiarsi sulle sole ruote (senza dunque ricorrere a sostegni, piedini, ecc.) e non emetta deflussi propri (il divieto vale sia per le acque chiare sia per rifiuti liquidi). Inoltre, il mezzo non deve occupare spazio (con verande o tende) in misura eccedente rispetto alle dimensioni del veicolo. Per quanto riguarda invece la sosta a pagamento, agli autocaravan vengono applicate tariffe maggiorate del 50%. Per venire incontro alle esigenze dei camperisti sono state realizzate opportune aree di sosta attrezzate, sia in Italia che all’estero, con impianti igienico-sanitari pronti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e non.

In viaggio auguriamo a tutti di non aver problemi ma se nella vostra vacanza all’aperto aveste bisogno di un meccanico o carrozziere cosa potete fare? Vi ricordiamo che potete ricorrere a RiparAutOnline, portale che permette agli utenti di richiedere online preventivi per la manutenzione e la riparazione di auto, moto e anche roulotte e camper.

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COME MONTARE IL PORTAPACCHI

Italia, patria dei viaggi della speranza!

Quante volte abbiamo intrapreso traversate memorabili a bordo della nostra auto, magari per andare “al sud”, magari portandoci dietro mezza casa o magari portandone una nuova al nostro rientro… Ebbene, quante problematiche, quante ore perse a montare il fatidico portapacchi, cercando al contempo di far stare tutto in ordine in modo stabile. C’è chi lo chiamerebbe “un gioco da ragazzi” ma in realtà, segretamente o no, tutti lo temiamo…Come montare e caricare il portapacchi!

Innanzitutto specifichiamo… Di portapacchi ne esistono molti e, chiaramente, alcuni montano su auto diverse; è sempre consigliabile acquistarne uno specifico per la propria macchina nonostante anche altri possano essere compatibili (come quelli universali). Il prezzo non è, in questo caso, un ostacolo… Per essere un accessorio così utile, resta decisamente alla portata di tutti ed è acquistabile praticamente ovunque.

Prima di montare l’accessorio si dovrà pulire bene il tettuccio della macchina per evitare danni alla carrozzeria, ruggine, scrostamenti e quant’altro. C’è chi applica anche delle strisce di gomma, non in dotazione, per evitare il contatto tra le superfici.

Una volta terminata la pulizia si dovrà procedere col fissaggio il quale dipenderà dal tipo di struttura. Di solito i più semplici sono quelli posteriori: quelli da collegamento vanno fissati al gancio di traino mentre quelli muniti di cinghia vanno montati avvolgendo il nastro attorno al bagagliaio.

Diversa cosa per i portapacchi “normali”…

Sebbene i dettagli varino a seconda dell’auto e dell’accessorio, in generale potremmo dire che: conviene segnare subito con un pennarello i 4 punti dove si andranno a posizionare i quattro ganci in dotazione (i punti dipendono dalla grandezza) per poi fissarli adeguatamente con le apposite viti, controllandone la stabilità. Dopodiché si fissa il portapacchi ai ganci, e qui dipende dal modello, alcuni hanno delle viti, altri vanno a incastro.

Ecco qua, semplice no? Già, a parole… Ma una volta montato quanto posso caricare?

Di norma il peso massimo consigliato non deve superare i 50 chili ed è sempre opportuno distribuire il peso in modo omogeneo.

Le barre di fissaggio, poi, possono essere usate anche per sostenere portabici per due o tre cicli, facendo attenzione, però, che il carico non sporga lateralmente o in avanti oltre il muso della macchina; posteriormente, invece, un oggetto può sporgere fino al 30% oltre la lunghezza del veicolo ma deve essere comunque segnalato con un pannello a strisce diagonali bianche e rosse.

Per la stabilità dei pacchi, inoltre, sono sempre meglio le cinghie degli elastici (o meglio, dei soli elastici); questi, infatti, sono ottimi per fissare un carico all’interno di un bagagliaio con sponde ma non sono in grado di trattenerlo adeguatamente in frenata.

Qualche suggerimento, inoltre, per i carichi interni al veicolo: la distribuzione omogenea del peso è fondamentale per evitare di condizionare l’assetto dell’auto ed è, altresì, opportuno controllare che i bagagli nel vano posteriore non blocchino la visuale del conducente.

Ah! Ovviamente, VELOCITÀ MODERATA!

Gomme giuste al momento giusto!

Vacanze o non vacanze?

Ci sono i fortunati, i meno fortunati, quelli dell’ultimo minuto e infine loro, gli ultimi, i condannati ai lavori forzati, quelli che “tranquilla tesoro, tanto poi si va fuori stagione”. Intanto a tutti viene lo stesso inesorabile dubbio: …aereo? …treno? …e se andassimo in macchina?

Vada per l’auto! Controllati i freni? Olio? Acqua? …gomme?

Suvvia, i pneumatici!

Prima cosa da fare quando si parte per un lungo viaggio è un controllo totale e approfondito della propria auto: un check-up completo insomma (nessuno ama le brutte sorprese), e per quanto riguarda le gomme, è assolutamente necessario assicurarsi di aver effettuato il cambio da invernali a estive (obbligatorio per legge dal 2013).

Al di là del rischio multa a cui si potrebbe incorrere, è bene sapere, infatti, che con temperature elevate i tempi di frenata sono differenti a seconda della gomma che si veste; le stime sono notevoli, si parla infatti di una maggiorazione del 25% per le ruote invernali ad asfalto asciutto e del 18% in caso di pioggia. In pratica, con gomme invernali la macchina rischia di slittare sull’asfalto caldo a causa di una minore aderenza.

Fatto il cambio? Stretti i bulloni?

Bene…

Vediamo ora un paio di accorgimenti in più che permettono di stare tranquilli sulle prestazioni delle gomme in nostro possesso e che possono fungere da segnali per capire quando l’usura ha colpito nel segno ed è il momento giusto per passare allo shopping…

Facciamo innanzitutto una premessa: gli specialisti del settore concordano nel consigliare una sostituzione delle gomme in media ogni 6 anni.

Dopodiché…

  • un elemento fondamentale è l’altezza del battistrada che deve essere di almeno 3 millimetri. Tranquilli non dovete infilare un centimetro nel battistrada, basta una moneta da un euro… se riuscite a vedere la parte dorata è tempo di shopping.
  • se sentite vibrazioni o strani rumori fate subito controllare le ruote, potrebbe esserci un problema di allineamento o di bilanciamento dovuto all’usura… potrebbe essere tempo di shopping.
  • se sullo pneumatico appaiono delle crepe il rischio è che fuoriesca dell’aria con conseguente sgonfiamento della ruota; una gomma sgonfia da un lato influenza la manovrabilità del veicolo, dall’altro potrebbe esplodere ad elevate velocità. Se vedete delle crepe… è tempo di shopping.
  • Ricordatevi di controllare anche la parte interna dello pneumatico… chinarsi un attimo per dare uno sguardo alle ruote non è abbastanza. Una convergenza mal registrata o la semplice usura potrebbero causare un consumo differente sulla superficie della gomma la quale potrebbe presentarsi perfetta sul bordo esterno ed essere invece di molto consumata verso l’interno. Ebbene sì, anche in questo caso (repetita iuvant) è tempo di shopping.

Ma in fin dei conti perché rischiare? Se non siete sicuri è sempre meglio un occhio esperto… e per questo eccoci qua, pronti per voi con RiparAutOnline!