GOMMA PER PNEUMATICI RICAVATA DALLE RADICI DEL DENTE DI LEONE

Passo in avanti per l’impiego industriale della gomma di tarassaco (o dente di leone) per la produzione di pneumatici. Taraxagum, progetto che prende il nome dalla denominazione botanica del tarassaco (Taraxacum), è portato avanti da Continental con i suoi partner, il Fraunhofer Institute for Molecular Biology and Applied Ecology IME di Münster, il Julius Kühn-Institute di Quedlinburg e gli esperti di selettocoltura di ESKUSA a Parkstätten.

tasto

Gli esperti considerano l’industrializzazione della gomma naturale ricavata dalle radici di dente di leone un’innovazione molto promettente, già premiata negli anni scorsi. In rappresentanza dei suoi partner, Continental ha ricevuto di recente l’Innovation Award 2016, presentato alla fiera internazionale Automechanika. Nel 2015 Continental e il Fraunhofer Institute for Molecular Biology and Applied Ecology IME, avevano ottenuto il prestigioso premio “Joseph von Fraunhofer” e nel 2014 il progetto si era aggiudicato il GreenTec Award.

Recentemente Continental ha annunciato di aver ottenuto l’approvazione, da parte dell’amministrazione cittadina di Anklam (Meclemburgo – Pomerania Anteriore, Germania) dei piani per la realizzazione di un centro ricerche per il progetto Taraxagum. Dopo questa notizia, i prossimi step, ha annunciato Continental, consistono nell’acquisto, da parte dell’azienda, di circa 30.000 m² di terreno all’interno del parco industriale di Lilienthalring, a seguito dell’ottenimento del permesso per realizzare il primo edificio da parte del Comune.

“Siamo molto grati al consiglio municipale per l’approvazione dei piani progettuali di lungo termine” commenta Burkhardt Köller, presidente del Management Board di Continental divisione pneumatici. “I prossimi step del progetto per il Taraxagum Lab Anklam, che saranno implementati uno alla volta, sono chiaramente definiti. Come annunciato nell’agosto 2016, nei prossimi cinque anni investiremo 35 milioni di euro per esplorare ulteriormente i processi di produzione della gomma, attualmente consolidati su scala di laboratorio e per trasferirli su scala industriale, passando dai grammi ai chili e alle tonnellate”.

Ulteriori dettagli sul Taraxagum sono disponibili su www.taraxagum.com.

bannerino promo blog

Annunci

PNEUMATICI SOTTO CONTROLLO E ‘INVERNO IN SICUREZZA’

Colonnina intorno allo zero in molte località e dal 15 novembre su oltre il 30% delle strade italiane è scattato l’obbligo di circolare con pneumatici invernali o con catene a bordo. Anche l’auto va preparata per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza durante i mesi invernali che tipicamente riservano i maggiori rischi. Freddo, brina, umido, pioggia fino ad arrivare alla neve possono compromettere la circolazione. La nostra auto poggia su 4 pneumatici ciascuno dei quali ha una impronta a terra grande come il palmo della mano. L’uso di gomme invernali offre vantaggi in termini di sicurezza stradale, durante tutta la stagione fredda, grazie alla composizione della loro mescola battistrada ed al disegno costituito da fitte lamelle che insieme permettono una migliore aderenza al suolo.

728x90blu_newcta

A ricordare l’importanza delle dotazioni invernali, sono Assogomma e Federpneus che anche quest’anno promuovono la campagna “Inverno in sicurezza”, patrocinata dal Ministero dell’Interno, dei Trasporti, Aci, AISCAT, Ania, Aniasa, UNASCA, attraverso un volantino con i consigli distribuito su tutto il territorio nazionale e con il sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

Tutti neri e tondi, sembrano uguali, ma il contenuto tecnologico che li contraddistingue è molto diverso. Per questo motivo Assogomma e Federpneus consigliano di montare in inverno pneumatici marcati con il simbolo M+S, che per legge è sufficiente, con anche il pittogramma alpino: un simbolo che rappresenta una montagna a 3 picchi con all’interno un fiocco di neve. Questo marcaggio identifica i prodotti a più alte prestazioni che permettono una sicurezza ed una motricità ottimale anche in caso di neve.

Una raccomandazione ulteriore delle associazioni riguarda il montaggio/smontaggio che deve essere effettuato da un professionista dotato di tutte le necessarie strumentazioni, verificate periodicamente. Soprattutto oggi che i veicoli sono obbligatoriamente dotati di TPMS: dispositivi che segnalano sul cruscotto l’eventuale perdita di pressione dei pneumatici. È possibile che un soggetto non qualificato possa compromettere irrimediabilmente la funzionalità di tali strumenti fondamentali viaggiare più sicuri. Un rivenditore specializzato, cioè il gommista che fa del montaggio/smontaggio dei pneumatici la sua attività esclusiva o prevalente ha anche la competenza per consigliare il miglior prodotto in funzione delle esigenze di ciascun automobilista nel rispetto delle norme di legge e quindi verificando correttamente la rispondenza sia ai parametri riportati nella carta di circolazione dell’auto, sia a quelli relativi al gonfiaggio presenti sul libretto di uso e manutenzione del veicolo.

bannerino promo blog

DAL RECUPERO DEGLI PNEUMATICI FUORI USO UN ASFALTO CHE RIDUCE LA RUMOROSITÀ

Un abbattimento della rumorosità da traffico veicolare di circa 5 decibel. È quanto registrato, previa misurazione scientifica, su un tratto di strada di 7000 mq realizzato nel 2016 a Rimini, in via Marecchiese, con asfalto in gomma riciclata da PFU ottenuto recuperando 1200 pneumatici giunti a fine vita.

728x90blu_newcta

In questa via, dove il traffico è molto intenso, sono state effettuate indagini mirate a valutare le prestazioni acustiche della pavimentazione realizzata con il polverino di gomma. In collaborazione con Ecopneus e lo spin-off del CNR di Pisa iPOOL Srl, sono state realizzate due campagne di misurazione: la prima antecedentemente alla realizzazione della pavimentazione in polverino, allo scopo di caratterizzare lo stato ante-operam; la seconda invece, dopo circa tre mesi dalla stesa ed è stata utile per verificare le prestazioni acustiche. In questo modo è stato possibile quantificare sia la parte di beneficio acustico dovuta alla semplice riasfaltatura sia il reale contributo della pavimentazione a basso impatto acustico, misurato rispetto alla pavimentazione precedente e ad una realizzata contestualmente con asfalto normale. I risultati hanno confermato che, nei casi in cui il traffico è intenso e idealmente a velocità costante, si apprezzano particolarmente i benefici delle pavimentazioni a basso impatto acustico con polverino di gomma.

Le misurazioni infatti hanno confermato innanzitutto un abbattimento della rumorosità a bordo strada dei veicoli in transito a 50 km/h di circa 5 dB(A) tra lo stato anteoperam e la pavimentazione in polverino di gomma, riscontrato grazie al metodo SPB (Statistical Pass By, normato dalla ISO 11819-1) che verifica la rumorosità a bordo strada del transito dei veicoli a velocità costante. Analogo beneficio acustico si verifica anche per i risultati con il metodo CPX (Close ProXimity index, normato dalla ISO 11819-2) che si basa sull’utilizzo di due microfoni posti in prossimità del punto di contatto tra la pavimentazione e uno pneumatico standard del laboratorio mobile, per valutare direttamente e unicamente l’emissione acustica dovuta al rotolamento. Con questa misurazione si è registrato che per la pavimentazione in polverino di gomma c’è un’emissione da rotolamento a 50 km/h di circa 4 dB(A) inferiore allo stato anteoperam, contro la pavimentazione comune e coeva che riscontra un abbattimento di soli 2.5 dB(A).

bannerino promo blog

TEST SU GOMME 4 STAGIONI: MEGLIO MONTARE PNEUMATICI INVERNALI O ESTIVI (A SECONDA DEL PERIODO)

La maggior parte delle gomme “quattro stagioni” non riesce a far fronte al difficile compito di rispondere alle diverse esigenze delle condizioni stradali d’inverno e d’estate. E’ questa la principale conclusione dei test condotti dal Touring Club Svizzero che ha messo alla prova sette pneumatici “quattro stagioni”, confrontando poi le loro prestazioni con quelle delle gomme invernali ed estive. Solo due pneumatici “quattro stagioni” hanno più o meno retto il confronto. Anche se alcuni pneumatici hanno ottenuto buoni risultati, TCS raccomanda comunque di montare sempre gomme concepite appositamente per una determinata stagione.

728x90blu_newcta

Il comportamento stradale delle sette gomme, delle dimensioni 205/55 R16 V, è stato analizzato su vari percorsi di prova e comparato con i rispettivi pneumatici invernali ed estivi. Il test “invernale” comprendeva prove sulla neve, sul ghiaccio, a bassa temperatura e su fondo stradale bagnato. Mentre quello “estivo”: su carreggiata asciutta e a temperature elevate. Tutti gli pneumatici sono stati inoltre esaminati sulla rumorosità, sul consumo di carburante e sull’usura. Il test, meticoloso ed esigente, comprendeva 18 criteri d’esame. Soltanto due dei sette pneumatici “quattro stagioni” hanno ricevuto la menzione “raccomandato”, tre hanno raggiunto la valutazione “raccomandato con riserva” e due sono stati giudicati “non raccomandati”.

Anche se alcuni modelli sono convincenti come pneumatico invernale o estivo, le loro prestazioni sono sovente carenti o insufficienti nella stagione opposta. Ciò significa che la maggior parte delle gomme “quattro stagioni” è adatta solo per una determinata stagione. Dato però che la maggior parte dei veicoli viaggia durante tutto l’anno, per garantire la massima sicurezza, è consigliabile continuare a montare pneumatici invernali o estivi secondo la stagione. I risultati dettagliati del test, con la valutazione particolareggiata di tutti gli pneumatici, si trovano sul sito www.pneumatici.tcs.ch.

bannerino promo blog

ECCO COSA SIGNIFICANO LE SCRITTE SUL FIANCO DEGLI PNEUMATICI AUTO

Vi siete mai chiesti cosa indicano le sigle e i numeri presenti sui bordi degli pneumatici? A prima vista sembrano solo numeri e lettere senza significato. Invece, come spesso accade, ogni cosa ha un senso. Tuttavia, comprendere da soli queste informazioni è molto complicato. Per aiutarci a decifrare queste sigle “enigmatiche” arriva in nostro aiuto una breve guida, realizzata da Continental, nella quale si riassumono i codici alfanumerici stampati. Viene presa come esempio la sequenza “225/45 R 18 95 H SSR MOE M+S”.

728x90blu_newcta

Per iniziare, il numero “225” sta per la larghezza in millimetri del pneumatico: quindi in questo caso il prodotto è largo 22,5 cm. Il “45” che segue è il rapporto di aspetto – l’altezza del fianco del pneumatico in percentuale della sua larghezza. In questo caso il valore di circa 10,1 cm. Di seguito è indicata una “R”, che significa “radiale” – oggi i pneumatici radiali hanno quasi completamente sostituito quelli convenzionali, che hanno rappresentato lo standard fino agli anni ‘80. Il numero “18” indica il diametro del cerchio in pollici, mentre “95” è l’indice di carico, a indicare il massimo peso che può sostenere il pneumatico; 95 equivale a 650 kg. Quindi arriva la lettera “H” che – essendo l’indice di velocità – fissa la velocità massima di 210 km/h. “SSR” permette di sapere che il pneumatico in oggetto è “Self Supporting Runflat”, ossia dotato della tecnologia che permette di proseguire la marcia anche in caso di foratura. L’abbreviazione “MOE” fa riferimento alla marca dell’auto come primo equipaggiamento (in questo caso Mercedes) con proprietà runflat (E = mobilità estesa).

tasto

Il numero di questi codici specifici è destinato ad aumentare notevolmente nei prossimi anni via via che le Case automobilistiche formulano le proprie specifiche ai produttori di pneumatici. L’ultimo elemento “M+S” sta per “mud and snow” (“fango e neve”) – quindi si tratta di un pneumatico invernale o un modello fuoristrada. Chiunque sia alla ricerca di un prodotto invernale che garantisca sicurezza dovrebbe anche cercare il simbolo del fiocco di neve sul fianco, perché i pneumatici che recano questa figura hanno una comprovata tenuta sulla neve nei test standardizzati.

Infine, volete sapere quando è stato realizzato lo pneumatico? Anche questo dato è presente. E’ realizzato con le lettere DOT e due coppie di numeri, separate da uno spazio o una barra. I primi due numeri mostrano la settimana; gli ultimi due indicano l’anno di produzione. Quindi “36/16” significa: realizzato nella 36sima settimana del calendario (tra il 5 e l’11 settembre) nel 2016. Gli automobilisti attenti a questi codici dovrebbero ispezionare entrambi i fianchi, perché indicazioni diverse si trovano su entrambi I pneumatici, il che sull’auto può significare anche la parete interna.

bannerino promo blog

PNEUMATICI E CONTRIBUTO PFU: UN PATTO CONTRO LA CONCORRENZA SLEALE

Contestualmente all’acquisto di una gomma nuova, ogni automobilista paga un contributo ambientale per lo smaltimento futuro e la gestione degli pneumatici a fine vita. Si tratta di una voce di costo che forma parte integrante del corrispettivo di vendita e deve essere riportato nelle fatture in modo chiaro e distinto. Tuttavia, anche in questo campo c’è qualcuno che fa concorrenza sleale.

728x90blu_newcta

Si stimano, infatti, essere tra le 20 e le 30 mila le tonnellate di Pneumatici Fuori Uso che ogni anno non possono essere raccolti e riciclati a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio. Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad invertire la rotta verso la legalità.

A combattere questo fenomeno mira un protocollo d’intesa siglato recentemente tra Ecopneus, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, Confartigianato Imprese, Federpneus e Legambiente. Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.

bannerino promo blog

VACANZE SICURE IN AUTO: MEGLIO CONTROLLARE LO STATO DELLE GOMME PRIMA DELLA PARTENZA

Con un parco auto sempre più vecchio, il 50% ha più di 10 anni, e gli incidenti stradali che aumentano (fonte Aci), la manutenzione dell’auto assume un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale. Dal 2003 ad oggi sono stati effettuati dalla Polizia Stradale ben oltre 130.000 controlli specifici sugli pneumatici ed i relativi risultati hanno evidenziato non conformità di diversa natura complessivamente pari al 15%, percentuale che supera il 20% se si considera anche la mancanza della revisione del veicolo.

Per arginare questi numeri, in vista anche dei primi esodi estivi, anche quest’anno si ripete Vacanze Sicure, il progetto che vede coinvolti il Ministero dell’Interno, i produttori di pneumatici aderenti ad Assogomma, ed i rivenditori aderenti a Federpneus. Proprio grazie alle indagini approfondite sullo stato del parco circolante, realizzate dalla Polizia Stradale nell’ambito del progetto, nel corso degli anni sono emersi i fenomeni più preoccupanti legati allo stato delle nostre gomme.

A partire dalla forte presenza di gomme non omologate, di pneumatici lisci o danneggiati, per arrivare in tempi molto recenti ad individuare una percentuale elevata di gomme invernali a Taranto durante i mesi estivi: un fenomeno quest’ultimo che ha portato all’individuazione di un preoccupante e fiorente mercato del pneumatico usato importato. Oggi un fenomeno nuovo è quello del pneumatico vettura riscolpito. “Si tratta di una pratica che nel nostro Paese è vietata per le vetture e potenzialmente pericolosa” ha affermato il direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti, che invita anche gli automobilisti “ad accertarsi che i pneumatici vettura, acquistati presso i canali tradizionali o tramite internet, come prodotti d’occasione non siano stati fatti oggetto di tale operazione di riscolpitura, partendo dagli pneumatici usati”.

Per la vostra sicurezza in primis, e per evitare una sanzione in secondo luogo, meglio dare un’occhiata al vostro “treno di gomme”. Se notate qualcosa di anomalo sugli pneumatici rivolgetevi ad un esperto. Anche in questo caso, su RiparAutOnline potrete richiedere preventivi ad hoc e trovare il gommista più vicino con il miglior rapporto qualità/prezzo.

bannerino promo blog

PNEUMATICI AUTO: UNA PROPOSTA PER RENDERE IL CAMBIO GOMME ANCORA PIÙ ‘SOSTENIBILE’

Dal 2011 gli pneumatici sono accompagnati dall’etichettatura europea obbligatoria che mette a disposizione del consumatore un valido strumento oggettivo per fare scelte più consapevoli. A differenza di altri prodotti che valutano un solo aspetto, per le gomme, data la loro complessità, si è reso necessario che sull’etichetta fossero riportati tre parametri fondamentali per la scelta dello pneumatico giusto: frenata su bagnato (sicurezza stradale), resistenza al rotolamento (consumo carburante) e rumore da rotolamento (inquinamento acustico). Si tratta di tre parametri che apportano enormi vantaggi sia al singolo automobilista che all’intera collettività.

Ma come incentivare la dotazione di gomme sempre più performanti in termini di sicurezza ed efficienza energetica? Spesso capita che il legislatore concepisca gli incentivi solo nel caso di mezzi nuovi, tralasciando le possibilità che arriverebbero dalla fase post-vendita. Perché allora non creare dei vantaggi per le dotazioni acquistate in aftermarket, capaci di migliorare oggettivamente le caratteristiche complessive del mezzo? La stessa domanda se l’è posta recentemente Assogomma che ha lanciato la sua proposta per rendere l’acquisto degli pneumatici deducibile dalle tasse come si fa per per i mobili e i frigoriferi:

“Se il Governo consentisse, al pari dell’acquisto di arredi divani o sostituzione di sanitari di poter mettere in deduzione nella denuncia dei redditi il 50% della spesa per pneumatici più performanti, quelli con classi di etichettatura A , B o C, come prevede il Regolamento UE n.1222/2009 si otterrebbe un effetto sulla riduzione dei consumi di carburanti e quindi delle relative emissioni, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza stradale grazie a più ridotti spazi di frenata su bagnato. Un evidente vantaggio per la comunità”.

Visto il successo delle detrazioni in campo edilizio, la misura potrebbe essere una straordinaria leva per il rinnovamento degli pneumatici montati sulle auto in un’ottica di maggior sicurezza, efficienza e sostenibilità.

Nel frattempo, tuttavia, se le nostre gomme sono arrivate al capolinea, non possiamo aspettare. Sarebbe troppo rischioso viaggiare con dispositivi deteriorati. Se avete quindi bisogno di effettuare un cambio gomme non resta che suggerirvi RiparAutOnline, il portale che mette a confronto i preventivi delle officine per far risparmiare i consumatori senza rinunciare alla qualità.

bannerino promo blog

PNEUMATICI AUTO: HAI ANCORA GLI INVERNALI? E’ TEMPO DI CAMBIO GOMME

Il cambio gomme invernali/estive è ormai diventato un appuntamento obbligatorio per molti, con cadenza stagionale e diffusione su quasi tutto il territorio italiano. Durante l’inverno, l’utilizzo degli appositi pneumatici ci ha garantito una funzionalità continua alle basse temperature: sotto i 7°C le gomme pensate per la stagione fredda consentono di avere una migliore aderenza, indipendentemente dal fatto che l’asfalto sia bagnato, ghiacciato, innevato o asciutto.

Ma cosa succede se lasciamo le gomme invernali quando arriva la bella stagione? Le temperature superiori ai 7°C incidono negativamente sulle prestazioni degli pneumatici invernali che non sono pensati per essere utilizzati durante la stagione estiva. Il primo elemento che viene intaccato dal caldo è la mescola, progettata per le basse temperature. In secondo luogo c’è il battistrada che con il suo disegno decisamente lamellato risulta soggetto a notevoli deformazioni in caso di alte temperature.

Fatte queste osservazioni, cosa ne consegue? Utilizzando le gomme invernali durante la bella stagione si assiste ad un generale calo delle prestazioni di sicurezza, come ad esempio tenuta di strada e frenata. Concentrando l’attenzione invece sullo pneumatico, assisteremo ad un’evidente deterioramento del battistrada, che avrà come conseguenza una durata minore dello stesso in termini di chilometri.

Dopo aver letto questo avvertenze, molto probabilmente, chi non ha ancora provveduto al cambio gomme stagionale, sarà spinto a farlo il prima possibile (nel rispetto, tuttavia, di eventuali ordinanze che regolano la circolazione con dotazioni invernali fino al 15 aprile). In questo caso è possibile approfittare dell’offerta cambio gomme (da 19,90 euro) su RiparAutOnline.

Cosa offre la promozione?

Smontaggio di 4 pneumatici invernali e montaggio dei pneumatici estivi  o viceversa (i pneumatici li porti tu)
Equilibratura delle 4 ruote

Per tutti i dettagli sull’offerta vai su: http://www.riparautonline.com/promozioni.html