VOLANO AUTO: FISSO O BIMASSA?

Il volano serve a rendere più fluida la rotazione dell’albero motore. Si tratta di un disco che accumula energia cinetica durante le fasi attive del motore (scoppio) e la restituisce durante le passive (aspirazione e scarico). A contatto con il volano c’è la frizione che a sua volta premendo e creando attrito su di esso trasmette il moto agli altri organi della catena cinematica.

Con l’evoluzione della tecnologia legata all’automotive, oltre al “volano fisso” nato con la nascita dei veicoli a motore, si è arrivati allo sviluppo del cosiddetto “volano bimassa”. L’obiettivo dei progettisti è stato quello di ridurre le vibrazioni generate dal motore per avere un maggiore comfort di guida.

Volano fisso vs volano bimassa. Il sito volanoefrizione.it ha messo a confronto le due soluzioni, volano fisso o bimassa, mettendo in evidenza pro e contro.

Nel primo caso, il volano fisso, la riduzione delle vibrazioni è affidata al disco frizione che al suo interno ha delle molle di contrasto. Queste lavorano come dei parastrappi evitando saltellamenti e vibrazioni.

I punti a favore del volano fisso sono l’affidabilità, la durata, la trasmissione del moto più diretta senza elementi elastici, i costi accessibili e la possibilità di cambiare solo il kit frizione. Gli aspetti negativi sono la rumorosità e il comfort di guida limitato.

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Il volano bimassa ha iniziato ad equipaggiare le auto europee negli anni ’90. A differenza del fisso, il volano bimassa ha al suo interno dei sistemi tecnologici che permettono di ridurre le vibrazioni del motore del 50%. Grazie al sistema ‘Dual-mass’ (bimassa), infatti, si ha la possibilità di lasciare il compito di smorzatore al volano e non al disco frizione. In questo modo si riducono le vibrazioni in modo drastico, aumentando di conseguenza il comfort di marcia anche con autovetture di grande cilindrata.

Comfort elevato anche con auto potenti,  è il punto forte del volano bimassa. Il costo elevato rimane invece l’aspetto negativo del volano bimassa.

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ALLA SCOPERTA DELLA TRASMISSIONE AUTO

Quando si parla di automobili sentiamo spesso parlare di trasmissione. Ci siamo però mai interrogati su cos’è esattamente questa parte meccanica e qual è il suo funzionamento? A prima vista sembrerebbe una cosa complicata, ma in realtà è molto più facile da capire rispetto a quello che appaia.

La trasmissione svolge un ruolo basilare nel funzionamento di un veicolo a motore. Senza di essa l’auto rimarrebbe ferma. Fondamentalmente, si tratta della parte meccanica che collega il motore e trasferisce la potenza da esso creata per muovere le ruote. Spetta infatti alla trasmissione, trasformare la velocità e la coppia in energia ed ottenere così il movimento dell’auto. Lo scopo principale della trasmissione è quindi far lavorare nel modo più efficiente possibile il motore, riducendo il consumo di carburante e ricevendo da esso il miglior valore di coppia. Il funzionamento ottimale di questo meccanismo porterà a migliori prestazioni del veicolo e a un maggiore comfort di guida.

Ma come si comanda questo congegno? Il funzionamento della trasmissione viene regolato dalle marce che vengono selezionate dal conducente del veicolo attraverso il cambio (manuale o automatico). Quest’ultima parte meccanica influisce sull’albero motore che, collegato al propulsore, determina le prestazioni e i livelli di coppia. È per questo che se inseriamo la marcia sbagliata, sentiamo il motore affaticarsi o, al contrario, andare “su di giri”. A quel punto sarà necessario cambiare rapporto senza dimenticare di… schiacciare la frizione! Nel caso di cambio manuale, infatti, solamente grazie a questo pedale potremo scalare o aumentare marcia.

E ora, capita l’importanza e il funzionamento della trasmissione, staremo più attenti all’utilizzo di frizione e cambio? E, soprattutto, se noteremo qualcosa di anomalo in uno di questi dispositivi (ad esempio il cambio che gratta) contatteremo subito un meccanico? Perché un corretto uso e una corretta manutenzione di queste parti sono fattori fondamentali per mantenere la trasmissione al meglio.

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LA FRIZIONE FA I CAPRICCI

Cambio che gratta? La vostra macchina non risponde adeguatamente? Avete dubbi sul corretto funzionamento della trasmissione? Vediamo insieme quali sono i problemi più comuni e come affrontarli.

Innanzitutto è utile una precisazione: le componenti fondamentali della trasmissione di un’auto sono cinque, la frizione, la scatola del cambio, l’albero di trasmissione, il differenziale e le gomme; alcuni sintomi possono essere di per sé indicativi per individuare quale delle componenti sta facendo “i capricci” mentre altri necessitano di un’indagine più approfondita.

Al primo posto c’è il fastidiosissimo…

  • CAMBIO CHE GRATTA. Difficoltà nell’innesto o nel cambio di una marcia possono essere sintomi di una certa usura dei sincronizzatori. A volte la difficoltà si traduce in vera e propria impossibilità a mantenere una marcia innestata, in quanto la leva non riesce a restare in posizione, o addirittura nell’impossibilità a inserire marce specifiche, di solito la prima o la retromarcia. Un modo per capire se il problema è dovuto ai sincronizzatori è usare la doppietta in cambiata. Se non riuscite a cambiare marce o avete problemi di innesto di questo genere, portate immediatamente la vostra auto dal meccanico o rischiate una parcella salata.
  • FRIZIONE ALTA. Se notate un cambio di altezza della frizione della vostra auto (più in alto ma anche più in basso) il problema potrebbe risiedere nei dischi della frizione. Anche qui si tratta spesso di semplice usura e anche qui… meccanico!
  • FRIZIONE CHE STRAPPA. Se la frizione strappa o vibra al momento dell’innesto il problema potrebbe derivare da una deformazione dello spingidisco o da un indebolimento della molla a diaframma.
  • LIVELLO DELL’OLIO BASSO. È necessario controllare periodicamente il livello dell’olio nella scatola del cambio; se troppo basso potrebbe causare danni anche ingenti ai dispositivi delle marce. Un danno alla scatola del cambio potrebbe causare un abbassamento repentino e inaspettato del livello ed è proprio per questo motivo che sono consigliati controlli frequenti.
  • AUMENTO DEI GIRI SENZA ACCELERARE. Può succedere che la nostra amata macchina decida di aumentare i giri del motore senza che si sia premuto il pedale dell’acceleratore. In quel caso la frizione potrebbe non essere ben regolata o potrebbe esserci dello sporco sul disco condotto che diventa materiale di attrito e causa il problema. Correre dal meccanico prima che si danneggi il volano!
  • FRIZIONE DURA. Se il pedale della frizione diventa molto duro il problema potrebbe derivare dal cavo o dal leveraggio di azionamento. Potrebbe bastare una semplice lubrificazione del cavo, dell’asta e delle varie articolazioni di comando ma se il problema persiste… contattare il medico – pardon – meccanico.

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