Web Summit 2015

Il Web Summit 2015 di Dublino si è appena concluso, confermando ulteriormente di essere ormai diventata una delle più importanti fiere mondiali dedicate alla tecnologia.

In soli 4 anni il numero di visitatori è letteralmente raddoppiato: L’ultima edizione ha contato 42mila visitatori da 134 Paesi del Mondo, 2141 startup appartenenti a 17 diversi settori e 1231 media a copertura dell’evento, sintomo del crescente interesse intorno a questa fiera.

Noi di RiparAutOnline eravamo ovviamente presenti e non possiamo che confermare le ottime impressioni avute dall’esterno. Vogliamo raccontarvi questi 3 giorni impegnativi ma ricchi di soddisfazioni con le foto scattate da noi, cercando di trasmettere l’elettrizzante atmosfera che ci ha accolti a Dublino.

L’edizione 2016 del Web Summit si terrà a Lisbona e noi saremo nuovamente della partita!

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Salone di Francoforte: un inizio da “capogiro”

210 debutti mondiali, 1.103 espositori provenienti da 39 Paesi diversi… pronti ad accendere i motori?

Di cosa stiamo parlando? Del Salone dell’automobile di Francoforte, uno degli eventi internazionali più attesi e più rinomati di sempre, organizzato ad anni alterni fin dal 1897 e stabilitosi nella celebre città sul Meno nel 1951.

Dopo uno sprint con i rappresentanti degli organi stampa, tenutosi il 15 e il 16 settembre, la 66esima edizione dell’IAA apre i battenti sabato 19 e promette sensazionali novità anche a seguito delle presentazioni già effettuate nei mesi scorsi. Tra i grandi marchi presenti all’appello autunnale ricordiamo Cina, Corea del Sud, Francia, Gran Bretagna, Germania e, ovviamente, Italia, protagonista assoluta con Giulia, il nuovo gioiello firmato Alfa Romeo già presentato alla stampa lo scorso 24 giugno e finalmente pronto al primo incontro col grande pubblico, ma non solo: a sfilare in ghingheri saranno anche la nuovissima 488 Spider della Ferrari (mostrata su internet a luglio ma ancora mai toccata con mano), la Nuova Fiat 500 e la nuova Lancia Ypsilon.

Ma vediamo qualche dettaglio…

L’Alfa Romeo Giulia, presentata nella versione Quadrifoglio Verde è il primo di otto modelli che, nelle previsioni stimate, avranno il compito di innalzare le vendite del marchio dalle 68mila unità dello scorso anno alle 400 mila auspicate per il 2018. Il prezzo varia da 79mila a 95mila euro a seconda della versione, ha 510 CV e può raggiungere i 307 km/h.

Il cavallo di battaglia marchiato Audi ha, invece, due teste… da un lato la nuova A4 (berlina e station wagon) più grande rispetto alla versione precedente con interni completamente rinnovati – da segnalare l’Audi Virtual Cockpit, uno schermo al posto del quadro strumenti in grado di visualizzare mappe e informazioni provenienti dal sistema multimediale MMI plus – dall’altro un nuovo crossover completamente elettrico che promette di far concorrenza alla Tesla Model X americana.

Ma i padroni di casa non si fermano qui e colpiscono anche con BMW e la nuova berlina marchio Serie 7. Segnaliamo anche la nuova X1, crossover a trazione anteriore/integrale con una fisionomia più massiccia rispetto ai modelli precedenti.

Non è mancato neanche il colpo di scena adrenalinico, con il mancamento del CEO della BMW, Harald Krueger, il quale ha perso i sensi durante una conferenza stampa. Soccorso immediatamente dagli addetti alla sicurezza, il nuovo amministratore BMW ha lasciato immediatamente il palco e disdetto le interviste che aveva ancora in programma. Niente paura, Krueger si è ripreso e tornerà a breve al lavoro.

Insomma, un inizio da capogiro…

Audi punta in alto, vuole andare sulla Luna!

Fermi tutti! Audi tenta il colpaccio!

La nota casa automobilistica tedesca andrà nello Spazio!

Forse…

A stuzzicare l’immaginario comune ci pensa Google con un progetto decisamente interessante che prevede l’allestimento di un contest da 30 milioni di dollari di montepremi. L’obbiettivo è presto detto: la Luna!

Google Lunar Xprize (http://lunar.xprize.org), questo il nome del concorso che premierà chiunque riesca a realizzare una macchina in grado di raggiungere il satellite più amato del nostro Sistema Solare e percorrerne almeno 500 metri in sicurezza mantenendo un contatto con la Terra.

Per macchina, ovviamente, si intende un robot…

Ma Audi dice “perché no?”; del resto se si sceglie di puntare in alto perché fermarsi al cielo quando si può mirare alla Luna?

Letteralmente, in questo caso…

L’idea di base è semplice ma efficace: Google intende stimolare con una sana competizione vecchio stile i privati, in modo tale da favorire lo sviluppo, in un futuro non troppo remoto, di metodi low-cost per l’esplorazione spaziale.

Il problema principale che determinò un drastico stop alle toccate e fughe passate, infatti, fu il costo (esorbitante per ogni operazione effettuata). L’ultima discesa effettuata sulla Luna (dall’uomo) risale al dicembre del 1972, con protagonisti il Comandante Eugene A. Cernan, il pilota del Modulo di Comando Ron Evans e il pilota del Modulo Lunare Harrison H. Schmitt a bordo dell’Apollo 17. Da allora…nada, no mas

È chiaro che in più di 40 anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, e non è un caso se negli ultimi tempi le aziende automobilistiche si sono avvantaggiate sempre più di innovazioni del settore ingegneristico applicate all’esplorazione spaziale; sembra, più che altro, arrivato il momento di ricambiare il favore…

E ci pensa Audi a ingranare la marcia e a puntare al primo premio.

Aspettate a esultare, però… purtroppo dobbiamo abbandonare l’idea di una due-posti volante.

Il progetto della casa tedesca ha l’aspetto di un robot semovente; denominato Audi Lunar Quattro, è equipaggiato con 4 motori elettrici (applicati uno per ruota) alimentati da pannelli in grado di immagazzinare l’energia solare e fornire potenza a tutto, anche alle telecamere scientifiche che dovranno trasmettere immagini in alta definizione. La velocità massima su terra è di 3,6 chilometri l’ora per un peso totale di 35 chilogrammi.

A collaborare con Audi è il team Part Time Scientists, che fa sapere che il progetto è quasi al termine e che la casa automobilistica è stata fondamentale per le competenze acquisite sulla guida autonoma – notevole la prova di un’auto A7 negli Usa, in grado di percorrere senza autista ben 130 km. Da sottolineare la collaborazione di Jack Crenshaw, responsabile dei calcoli delle traiettorie per il programma Apollo negli anni d’oro della corsa spaziale alla Nasa.

Se il progetto dovesse andare in porto, Audi percorrerebbe 380mila km per tentare l’allunaggio proprio in prossimità della zona di atterraggio utilizzata in passato dagli astronauti.