Le migliori APP per automobilisti

“Per tutto c’è una app” diceva una famosa pubblicità.

Ed è proprio così; in questo articolo vi elenchiamo 6 applicazioni che possono aiutare il guidatore a non rimanere imbottigliato nel traffico, a rispettare i limiti di velocità e a rispettare l’ambiente.

RIPARAUTONLINE (iOS e Android)

Non potevamo che cominciare con la nostra app, che vi permette in pochi e semplici passaggi di ottenere e confrontare preventivi per la riparazione e la manutenzione della vostra auto o moto.

Potrete scegliere l’officina più vicina, la più conveniente o quella con il miglior rating dato dai precedenti clienti, semplicemente con pochi tap sul vostro smartphone.

Scaricatela subito:

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ALERTINO (iOS e Android)

Alertino è l’applicazione che favorisce la comunicazione fra automobilisti, al momento costituita da gesti con le mani, colpi di clacson e insulti sibilati fra i denti.

Per l’uso completo di Alertino è consigliabile usare, oltre ad un nickname, il proprio numero di targa, che verrà inserito nel database dell’applicazione.

Ma cosa si può fare con questa app? Rintracciare in maniera veloce un automobilista che ha lasciato un finestrino aperto o le luci accese, che ha parcheggiato in doppia fila o che viaggia con la lampadina di un faro bruciata.

Questo perché grazie all’enorme diffusione degli smartphone ognuno di noi ha sempre con se un dispositivo in grado di ricevere istantaneamente qualsiasi tipo di comunicazione.

 

VEICOLIAPP (iOS e Android)

Veicoli non è una semplice app, ma una vera e propria piattaforma basata su un servizio cloud che si adatta a piattaforme e dispositivi diversi.

Veicoliapp è una vera e propria banca dati del vostro veicolo che permette di tenere sotto controllo le manutenzioni periodiche, i costi del carburante, la posizione del parcheggio e perfino la validità della propria patente.

L’utilità di questa app cresce in maniera esponenziale all’aumentare del parco macchine da gestire, diventando imprescindibile quando si ha a che fare con un parco auto aziendale.

 

PARKOPEDIA (iOS, Android, Windows Phone)

Quante volte vi è capitato di girare per ore in centro città e di non trovare parcheggio? Quante volte siete arrivati davanti all’entrata di un parcheggio e sul cartello luminoso avete letto l’odiosa scritta “Completo”?

Bene, questa è l’app che fa per voi, utile per evitare inutili viaggi da una parte all’altra della città in cerca di un posto libero.

Parkopedia indica i parcheggi liberi in tempo reale, un aiuto per non perdere tempo e risparmiare carburante.

 

CAR HUD  (Android)

Questa app parte da un’idea semplice: quando si guida non si devono avere distrazioni e lo sguardo deve rimanere sul parabrezza.

Ecco allora che grazie a Car HUD la vostra velocità verrà proiettata proprio sul vostro parabrezza per non farvi distogliere lo sguardo dalla strada; basta appoggiare il vostro smartphone sotto il vetro anteriore dell’auto e il gioco è fatto!

 

IGPL e METANO (iOS)

Queste 2 applicazioni sono dedicate ai possessori di una macchina a Gpl o a Metano e segnalano i distributori più vicini a voi, indicandone distanza e Km da percorrere.

Come potete vedere le applicazioni dedicate agli automobilisti sono tante e varie (ovviamente qui ne abbiamo indicate solo una piccolissima parte) e possono sicuramente semplificarvi la vita, oltre ad evitare, in alcuni casi, inutili scocciature.

 

E’ proprio vero, per tutto c’è una app!

 

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L’APP DI RIPARAUTONLINE FINALMENTE DISPONIBILE!

Arriva l’app di RiparAutOnline, il servizio che permette di ricevere online preventivi per la riparazione del proprio veicolo.

L’applicazione, già disponibile sia per Android che per Ios, renderà la procedura ancora più semplice e veloce; bastano infatti un paio di semplici “tap” per richiedere un preventivo ad una delle oltre 5.300 officine convenzionate.

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Sulla scia del boom di richieste di preventivo (+214% rispetto all’anno scorso), il servizio punta con l’app ad espandere il numero di fruitori, un terzo dei quali accede già al portale da smartphone o tablet.

Così come il nostro sito RiparAutOnline, anche l’app funziona in modo semplice e intuitivo: inserendo la richiesta di intervento e la targa del veicolo, è possibile ricevere direttamente sul proprio smartphone una lista di preventivi provenienti dalle officine e carrozzerie convenzionate con il servizio (oltre 5.300 in tutta Italia).

Grazie alle recensioni presenti sulla piattaforma, l’automobilista può così confrontare e scegliere la proposta più conveniente, non solo in termini economici, ma anche di affidabilità.

Nel caso di interventi sulla carrozzeria si potranno inviare le foto direttamente dall’applicazione.

Facile no?

Il nostro servizio ha permesso, nel 2014, un risparmio medio di 40 euro ad intervento; sommando tutte le 25.000 richieste di preventivo, e confrontando per ognuna la differenza tra il prezzo più alto e quello più basso proposto, i visitatori di RiparAutOnline hanno risparmiato complessivamente 1.002.118 Euro in un anno (in aumento rispetto ai 550.000 euro del 2013).

Ma il risparmio non si ferma certo qui: per noi anche l’ambiente è importante (non solo il portafogli dei nostri utenti); ottenere velocemente preventivi permette di evitare spostamenti in auto o moto e quindi di risparmiare sia sul carburante che sulle emissioni. Nel 2014 gli automobilisti hanno evitato di percorrere ben 312.807 km, che sarebbero stati invece necessari nel caso si fossero recati di persona in ciascuna delle diverse officine dalle quali hanno ricevuto un preventivo.

Cosa aspettate quindi a scaricare la nostra app? L’ambiente e il portafogli vi ringrazieranno 😉

Apple cala l’asso: auto elettrica entro il 2019

Volkswagen sotto accusa.

Diesel sotto accusa.

E sicuramente non finisce qui…

Non si conosce ancora il verdetto, né quanto il danno sia diffuso a livello mondiale, ma ecco che sul banco atterra subito l’alternativa; semplice, elegante, pronta a calare il sipario su un sistema che pare aver già emesso il proprio canto del cigno… e marchiata Apple.

Se ne parla già da un po’, tra indiscrezioni e affermazioni varie, insinuazioni e bluff della rete: la piccola mela creerà un’automobile? Elettrica? Non è possibile, è solo un bluff…

E invece no, è possibile e, ormai, praticamente certo. Apple sta accelerando i tempi sulla costruzione della propria automobile con l’intenzione, ovviamente, di entrare nel mercato nel più breve tempo possibile. A riferirlo è il Wall Street Journal che ha reso pubblica anche la data stimata per il lancio ufficiale: 2019.

E se all’inizio l’idea era quella di una vettura con mela ma senza pilota (come quella di Google, tanto per chiarire), le notizie di oggi descrivono dinamiche ben diverse: secondo analisi effettuate il costo dello sviluppo di mezzi senza pilota sarebbe più alto del rischio. Meglio quindi tentare di affermarsi prima come marchio nel settore, puntando a costruire basi solide.

E non poteva aspettare un momento più opportuno (o opportunamente creato) per farlo, dato lo scandalo Volkswagen, il quale di fatto si sta trasformando in un attacco al motore diesel in generale.

L’ingresso nel mercato potrebbe segnare inoltre un vero e proprio cambio di rotta relativamente ai consumi del settore: un’auto elettrica efficacemente commercializzata a livello mondiale e a disposizione dei piccoli/medi consumatori potrebbe imporsi sul mercato con effetto onda a livello globale, un po’ come accaduto con l’iPhone per quanto riguarda la telefonia. Ed è forse proprio questo l’effetto auspicato da Tim Cook, CEO della Apple, il quale, ricordiamo, già in luglio aveva allertato gli interessati con una visita allo stabilimento BMW di Lipsia, a seguito del quale erano trapelati rumors su una possibile partnership con l’azienda tedesca e su una campagna del colosso californiano volta ad assumere ingegneri della Ford e della Mercedes in vista di un lancio a breve termine.

Il progetto ha comunque ottenuto il via libera ufficiale, si chiama Titan e può avvalersi di 600 addetti allo sviluppo impegnati nella progettazione. La realizzazione di un’auto elettrica di Cupertino aumenterà senza dubbio la competizione nel settore dei veicoli a emissioni zero, favorendo (si spera) una maggiore diffusione degli stessi sul mercato mondiale, in alternativa ai benzina e ai diesel.

Non resta che aspettare e vedere.

Smartcar in arrivo… non è oro tutto ciò che luccica!

Non è un segreto, la tecnologia ormai avanza a balzi ed è sempre più difficile star dietro alle mille e una novità che si affacciano sul mercato del consumo e che cambiano (spesso radicalmente) il modo di concepire interi aspetti delle nostre vite: vent’anni fa la maggior parte dei telefoni presenti nelle case degli italiani aveva il filo, oggi la quasi totalità non ha neanche i tasti…tecnologia “smart”, uno di quei “balzi” per l’appunto, applicabile in teoria a ogni apparecchio elettronico anche, per esempio, alla nostra macchina…

Auto smart per tutti allora! …perché no? Perché alcuni avvertono: problemi e rischi sono molti e in alcuni casi superano i benefici.

Cominciamo dall’inizio: Chevrolet (parte di General Motors) e Hyundai hanno realizzato e immesso nel mercato americano automobili dotate di software che permettono il controllo diretto di applicazioni e funzioni Apple e Google da parte del conducente, attraverso il touchscreen o attraverso comandi vocali; i due software si chiamano, appunto, Apple CarPlay e Android Auto.

Per adesso il costruttore americano e quello sudcoreano sono gli unici (oltre a Ferrari California e FF) a offrire programmi di questo genere, ma tra la fine del 2015 e il 2016 anche molte case automobilistiche europee si lanceranno a capofitto nell’impresa che promette di cambiare il rapporto uomo-auto.

I problemi ci sono, però, e non sono pochi.

Sembra un paradosso ma uno di questi problemi è proprio il balzo tecnologico senza freni che la nostra società sta vivendo: i tempi di sviluppo di nuovi modelli d’auto sono maggiori rispetto a quelli dell’elettronica…è semplice, se ogni anno esce un nuovo cellulare con tecnologia avanzata, non è detto che la macchina (magari comprata solo l’anno prima) possa reggere il passo e interfacciarsi in maniera adeguata. La vita media delle auto, poi, rende spesso obsolete le tecnologie a bordo se paragonate alle nuove offerte di mercato o ai nuovi mezzi di attacco informatico.

Per questo motivo, in effetti, la decisione di Chevrolet e Hyundai sembra essere stata quella di procedere a piccoli passi: i sistemi CarPlay e Android Auto non sono, in realtà, veri e propri sistemi operativi in grado di controllare l’auto nella sua totalità ma, piuttosto, dei software aggiornabili che replicano sullo schermo della plancia alcune applicazioni degli smartphone relative soprattutto alla messaggistica, all’ascolto di musica in streaming, alla navigazione internet, ecc… le funzioni più “tradizionali” come l’aria condizionata, e i dispositivi di sicurezza restano isolate dai nuovi software in quanto integrate nel sistema operativo proprio dell’auto. A prova di hacker, quindi. Perlomeno si spera.

Non bisogna dimenticare, poi, la privacy: l’interazione tra smartphone e “smartcar”, per quanto sia tanto agognata, rimane una questione molto delicata per la mole di informazioni condivise che diventerebbero proprietà dei costruttori e che potrebbero essere usate in qualunque modo. Non è un caso, infatti, che la maggior parte delle case automobilistiche mondiali abbiano rivelato di non voler condividere i dati riguardo gli utenti – uno dei motivi principali sembrerebbe essere, appunto, a scopo di lucro, data la possibilità di vendere tali informazioni.

Per comprendere meglio il discorso ci appoggiamo alla stima effettuata dalla società di consulenza AlixPartners, la quale ha previsto che nel 2018 il business della cosiddetta “connected car” varrà la modica cifra di 40miliardi di dollari. Un bel gruzzoletto, non c’è che dire.