DONNE E MOTORI: L’AUTO È UNA QUESTIONE SOLAMENTE MASCHILE?

Alla domanda posta nel titolo in molti e molte risponderanno: “No”. A dispetto dei luoghi comuni, infatti, le donne c’entrano eccome con i motori e influenzano il mondo su 4 ruote quanto e più degli uomini. A partire dagli accessori che rendono il viaggio, in città o su lunghe tratte, assolutamente tagliato su misura. Insomma è la storia dell’auto che sancisce l’unione tra il mondo dell’auto e quello femminile. A porre l’accento su questo legame è Auto e Moto d’Epoca, salone che si svolge alla fiera di Padova, dal 20 al 23 ottobre: “Accanto alle sportive intramontabili come Abarth, Lamborghini, Maserati, Jaguar, Mercedes, Porsche e alle novità di Alfa Romeo, Citroen, DS, Land Rover, Volvo, e Volkswagen, c’è un’altra protagonista: la donna e il suo gusto”.

728x90blu_newcta

Cappelli, occhiali, guanti, bauli e borse, pezzi vintage che non hanno tempo e che accompagnano alla guida in maniera eclettica e originale. Ma anche imperdibili accessori per l’auto come gli specchietti per il trucco, le penne USB per scaricare le canzoni preferite, profumi particolarissimi per gli interni.

L’incontro tra bellezza, creatività e capacità di modellare le forme che caratterizza il mondo dell’auto, insomma, non si riduce alle sole automobili. E così, in occasione dell’Ame, si potrà scoprire che “tutto ciò che accompagna una donna in viaggio non è mai solo un oggetto, ma una creazione che rispecchia la sua personalità”. Le più esigenti e decise a fondere guida e stile troveranno anche laboratori artigiani in grado di realizzare prodotti geniali come le scarpe pieghevoli per le guidatrici – ché, si sa, il tacco è scomodissimo – giacche artigianali con tessuti che si intonato ai colore della propria auto e deliziosi set da picnic intrecciati.

“L’Ame – concludono gli organizzatori del Salone – è divenuto il più importante Salone dell’auto in Italia: l’unico che abbraccia il meglio dell’epoca e l’avanguardia del contemporaneo in un unico sguardo pieno di passione. E’ il posto giusto per raccontare la vera storia delle donne e i motori”.

bannerino promo blog

Annunci

DISTRARSI IN AUTO, UNA DELLE MAGGIORI CAUSE DI INCIDENTI STRADALI

La generale sottovalutazione delle conseguenze della distrazione e la mancata conoscenza dei sistemi di sicurezza a bordo figurano oggi tra i principali fattori di rischio per gli automobilisti. Un tema molto importante che è stato al centro dell’ultimo #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore che si è svolto a Milano presso l’Auditorium Robert Bosch.

728x90blu_newcta

Al centro dell’evento, come sottolinea il titolo, “La sicurezza. Non è (solo) un optional”, con rappresentanti delle Case automobilistiche, motociclistiche e del mondo dei mezzi pesanti che si sono confrontate sulle strategie messe in campo per aumentare la sicurezza sui veicoli che percorrono quotidianamente le nostre strade. Oggi la distrazione è tra le maggiori cause di incidente stradale. Il numero di episodi imputabili alla guida distratta è cresciuto in maniera esponenziale.

Tra i principali fattori di distrazione, oltre all’uso dello smartphone alla guida per telefonare, inviare/leggere messaggi e scattare foto, ci sono anche i dispositivi di bordo (di navigazione, di intrattenimento ecc.) che spesso distolgono l’attenzione dalla strada. Si è parlato del tema “distrazione” anche nella sessione riservata ai giovani driver, “Sicurezza anche online”, in cui si è cercato di comprendere che ruolo riveste l’aspetto della sicurezza nelle scelte, soprattutto negli acquisti online, delle nuove generazioni.

Spazio, infine, al tema “L’aspetto etico comportamentale” che ha messo a confronto Forze dell’Ordine, associazioni di categoria del mondo automotive (case auto, componentistica, concessionari, noleggiatori, assicurazioni, mondo delle due ruote, automobilisti, pneumatici) con i rappresentanti delle Istituzioni sulla necessità di diffondere una maggiore cultura dei dispositivi di sicurezza, rendendo quelli opzionali più accessibili, e sulle misure e gli interventi normativi utili in tale ottica.

bannerino promo blog

C’ERA UNA VOLTA (E C’È ANCORA) L’AUTORADIO

Ascoltare la musica in auto, un po’ di tempo fa, poteva essere un modo per “allenare” i muscoli del braccio. Quanti di voi ricordano i pesanti autoradio estraibili che una volta parcheggiata l’auto occorreva portarsi in giro (per evitare il rischio di furto)? Una scena molto comune fino agli Anni Ottanta. Venne però poi la novità del frontalino estraibile con il corpo dell’autoradio che rimaneva agganciato all’abitacolo. E le cose cambiarono: diminuì l’ingombro e il peso.

Volendo tuttavia ripercorre le origini dell’autoradio dobbiamo fare un ulteriore passo indietro fino al 1928, quando Oltreoceano, Paul V. e Joseph E. Galvin, fondarono la Galvin Manufacturing Corporation. Dall’ingegno di questi due fratelli, nel 1930 arrivò sul mercato la prima autoradio denominata Motorola, modello 5T 71. Sì, si tratta proprio di quel famoso marchio il cui nome venne usato per rimandare al concetto di “Sound in Motion” (motor, automobile e ola, suono). Nel Vecchio Continente, invece, la diffusione di questa tecnologia avvenne a partire dal 1932 quando Blaupunkt costruì il primo apparecchio radio per auto in Europa, l’AS 5: era un oggetto di grandi dimensioni che veniva installato nel bagagliaio e regolato attraverso un comando posto sul piantone dello sterzo.

728x90blu_newcta

Ma facciamo un altro salto nel tempo e torniamo ai giorni nostri: quali sono le soluzioni attuali per chi ama ascoltare la musica in auto? Oggi il concetto classico di autoradio si è un po’ allargato. Complice l’innovazione tecnologica, questi dispositivi, oltre alla possibilità di ascoltare musica, si sono arricchiti di molteplici funzioni arrivando, in alcuni casi, ad essere dei veri e propri computer con hard disk, entrate USB e GPS.

Se però troppa innovazione non fa al caso vostro, il classico autoradio non è scomparso completamente dal mercato. Anzi. Vista la concorrenza tecnologica, il suo prezzo è diventato molto accessibile. Per concludere, se avete un “auto che non suona” e avete voglia di ascoltare in macchina la vostra musica preferita (che sia su CD o chiavetta USB), le soluzioni non mancano. E se, inoltre, avete bisogno del supporto di un professionista per l’installazione di questi accessori (compresi gli autoparlanti) non dimenticate che potete rivolgere le vostre richieste su RiparAutOnline per avere più preventivi e mettere a confronto il miglior rapporto qualità/prezzo.

bannerino promo blog

FURTI AUTO: ANCHE I LADRI DIVENTANO HI-TECH

Calano i furti d’auto ma i ladri diventano sempre più “tecnologici”. E’ quanto è emerso in occasione della tavola rotonda presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, promossa dalla Polizia di Stato e da LoJack Italia, “Rivoluzione furti auto. Così cambiano le tecniche dei ladri. Analisi del fenomeno”. L’incontro è stata un’occasione per un confronto relativo agli aspetti più significativi del fenomeno dei furti auto che, seppure in diminuzione, continua ad interessare ogni anno centinaia di migliaia di veicoli: nel 2015 sono state 114.121 le autovetture rubate, a fronte delle 120.495 oggetto di furto nel 2014.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La tipologia ed il numero dei veicoli asportati è eterogenea, con differenze significative da regione a regione e riconduce ad un panorama in perenne trasformazione per la costante e rapida evoluzione delle tecniche adottate dai ladri nella sottrazione dei veicoli. L’ innalzamento della tecnologia presente nei veicoli, se da una parte rende più confortevole e sicura la guida da parte dei conducenti, dall’altro ha determinato un crescente adeguamento nelle tecniche utilizzate dai ladri: si registrano sempre più spesso furti hi-tech, portati a termine con dispositivi ad alta tecnologia.

I moderni sistemi di antifurto hanno indubbiamente contribuito a rendere più difficile, ma non impossibile, il lavoro dei ladri, le cui tecniche diventano sempre più sofisticate: accanto al singolo ladro, che utilizza il veicolo rubato per commettere altri reati, sempre più strutturate appaiono le organizzazioni criminali che impostano la propria attività in maniera più complessa, con il fine anche di esportare dall’Italia i veicoli oggetto di furto, attività questa particolarmente redditizia.

E’ stata infine analizzata la continua mutazione del fenomeno e nel corso dell’incontro gli addetti ai lavori hanno potuto confrontare le varie esperienze acquisite sul campo e le strategie di contrasto nei confronti di reati che incidono in modo particolarmente negativo sulla percezione di sicurezza da parte dei cittadini e degli automobilisti.

bannerino promo blog