AUTO 2016: ANNO POSITIVO PER IL SETTORE

Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2016 le vetture immatricolate sono state 1.824.968 unità, il 15,8% in più rispetto al 2015. Analizzando le immatricolazioni per alimentazione nell’intero anno, le auto a trazione diesel crescono del 19% (57% di quota) e quelle a benzina del 22% (33% di quota), mentre le vetture ibride registrano un incremento del 48% circa e le elettriche un calo del 5,3%. Segno negativo (-15,6%) per il mercato delle auto a GPL, che perde due punti di quota rispetto al 2015, mentre le vetture a metano perdono il 30% dei volumi e 1,6 punti di quota.

728x90blu_newcta

Quali sono i fattori che hanno influito positivamente? Secondo ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, ha contribuito al buon andamento del mercato nel 2016 anche la misura del superammortamento dei beni d’impresa (il 140% del valore), che includeva anche gli autoveicoli – introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 e confermata anche nella Legge di Bilancio 2017 entrata in vigore ieri – che si è rivelata un efficace strumento per il rinnovo delle flotte aziendali.

Per UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, l’andamento del mercato 2016 è stato caratterizzato da una crescita che non ha avuto riscontri nei consumi di altri beni durevoli, soprattutto perché indotta da due elementi decisivi: nei primi sei mesi dell’anno, le forti azioni commerciali delle Case con le loro Reti hanno determinato una spinta nel canale privati, nella seconda metà, leve fiscali interessanti, come Superammortamento e Nuova Sabatini hanno determinato un impulso sulle vendite a società, anche con un certo anticipo della domanda di auto aziendali che non sono beni strumentali in vista dell’esclusione del beneficio del Superammortamento per il 2017.

Archiviato un 2016 positivo si guarda all’anno appena iniziato. “A sostegno della fiducia in un 2017 di ulteriore crescita” Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA, mantiene valido “l’appello a introdurre misure per il contenimento della gravosa fiscalità di settore e per favorire l’ammodernamento del parco circolante, visto che il progresso tecnico dei motori è un fattore chiave nella riduzione dell’impatto ambientale della circolazione urbana, oggi ancora caratterizzata da un elevato numero di veicoli ante Euro 4, tra cui il 44,8% delle autovetture circolanti – ovvero circa 16,7 milioni di unità – e il 69% degli autobus”. Infine, per Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, “restano da affrontare nel nuovo anno la mancanza di un piano strutturato e coordinato per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto nelle grandi città, e il lento procedere del rinnovamento del parco anziano, rendendo indifferibile la realizzazione di quella cabina di regia della mobilità di cui tutti avvertono il bisogno e rispetto alla quale l’UNRAE ha proposto l’istituzione della figura del Mobility Champion”.

bannerino promo blog

Annunci