CAMBIA IL MODO DI LAVORARE E L’UFFICIO DIVENTA A QUATTRO RUOTE

Un vero e proprio ufficio professionale su ruote, dotato di scrivania ribaltabile integrata, computer con touch-screen, accesso wireless a Internet, luci led azionate via smartphone, sistema di ricarica telefono wireless, impianto audio Bluetooth®, mini frigo e macchina per caffè di qualità professionale. Nissan e lo Studio Hardie, laboratorio di design con sede in Gran Bretagna, hanno trasformato il van a zero emissioni e-NV200 nel primo ufficio mobile al mondo totalmente elettrico: l’e-NV200 WORKSPACe.

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Chi ha realizzato questo mezzo ha pensato alle nuove esigenze di mobilità da parte di aziende e lavoratori. Nel corso del 2015 il numero delle postazioni di co-working e hot-desking nel mondo è aumentato del 36%, in risposta alla ricerca delle piccole imprese e liberi professionisti di una maggiore mobilità e di un’alternativa più economica ai tradizionali uffici in centro città.

“Con gli elevati prezzi degli immobili nelle principali città europee e il crescente bisogno di mobilità da parte dei professionisti moderni, le aziende dovranno studiare soluzioni intelligenti per dare forma al luogo di lavoro del futuro” ha dichiarato Gareth Dunsmore, direttore dei veicoli elettrici di Nissan Europe. “Se pensiamo alla tendenza dell’hot-desking e del remote working (lavoro a distanza), è sempre più realistico immaginare un futuro in cui i nostri veicoli diventeranno delle postazioni di lavoro mobili, sempre connessi, autonomi ed efficienti dal punto di vista energetico ed economico. In questo contesto il progetto e-NV200 WORKSPACe è molto più che un semplice concept”.

Da sottolineare, infine, il lavoro svolto dallo Studio Hardie su questo mezzo ecologico. “La creazione di spazi incredibili nei luoghi più inaspettati è la nostra specialità, ma finora non avevamo mai lavorato a un veicolo elettrico. Date le credenziali ecologiche del mezzo, volevamo sfruttare al massimo lo spazio con soluzioni intelligenti e attente, come l’uso di materiali sostenibili e tecnologie basate su un’alimentazione efficiente. Noi crediamo che il futuro della tecnologia sia un ritorno alle lavorazioni artigianali di qualità” ha concluso William Hardie, celebre designer britannico e fondatore dello studio.

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‘TUTTA UN’ALTRA AUTO: INTELLIGENTE, SICURA E SOSTENIBILE’

Cresce l’attenzione per motorizzazioni a basse emissioni e sui combustibili alternativi Gpl e metano, con la nuova frontiera del biometano che promette un´auto a gas con bilancio di CO2 nullo. Si avvicina la prospettiva dell´idrogeno come combustibile completamente pulito e rinnovabile; parallelamente cresce l’offerta e la quota di mercato di modelli ibridi (con trazione garantita da motore tradizionale e motore elettrico), incluse le auto ibride plug-in. Sulla mobilità elettrica si sta riscontrando un crescente interesse globale e nazionale dove stanno maturando le condizioni tecnologiche e infrastrutturali per il decollo di questa forma di mobilità. Quella che oggi abbiamo davanti, come sottolinea il tema dell’edizione 2016 di ‘H2R – Mobility for sustainability’ è “tutta un’altra auto”, che oltre ad essere intelligente e sicura, sarà più sostenibile. 

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H2R è il più importante salone italiano dedicato alla mobilità sostenibile che si svolge nell’ambito della manifestazione Ecomondo a Rimini da martedì 8 a venerdì 11 novembre 2016. Dopo le undici edizioni capitoline, dal 2013 si è trasferita alla Fiera della città romagnola che le ha riservato una prestigiosa posizione centrale nella ‘Hall Sud’: l’area espositiva a cura delle Case Partner (hanno partecipato alle precedenti edizioni: Arval, Bmw, Bosch, Fiat Chrysler Automobiles, Ford, Hyundai, Enel, Landi Renzo, Lexus, Mazda, Mercedes-Benz, Mopar, Nissan,Porsche, Volkswagen, Volvo, Toyota), le conferenze e i convegni di H2R richiamano l’attenzione degli oltre 100.000 visitatori di Ecomondo. L’area Test Drive – che invita a sperimentare le tecnologie più avanzate in tema di contenimento di emissioni e consumi – viene ottimizzata di anno in anno e prevede un percorso di prova esterno al quartiere fieristico.

Per creare una società sorretta da un’economia sostenibile è determinante il contributo di una mobilità sempre più compatibile con la salvaguardia dell’ambiente in cui si muove” sottolineano gli organizzatori dell’evento. E a testimonianza di quanto sta avvenendo, H2R in questa quattro giorni, “propone un’offerta di modelli sempre più all’avanguardia, dal forte potenziale sociale, economico ed ambientale che si presta ad un confronto costruttivo con tutti gli attori presenti a Ecomondo in un susseguirsi di appuntamenti e convegni”.

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TERMOSTATO AUTO: ECCO COME PUÒ GUASTARSI

I termostati svolgono un ruolo fondamentale nel sistema di raffreddamento del motore, in quanto hanno il compito di monitorare costantemente la temperatura del refrigerante e di regolare con precisione il flusso del refrigerante nel radiatore in modo da ottenere e mantenere la temperatura di esercizio ottimale per il motore. Tuttavia anche questo pezzo è sottoposto all’usura dettata dal tempo e dal chilometraggio.

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E così anche il termostato può gustarsi, con due possibili modalità, come spiegato da Gates, importante internazionale della produzione e fornitura di ricambi per il settore automobilistico:

Se il termostato si blocca in posizione aperta, il refrigerante fluisce continuamente nel radiatore provocando il funzionamento a freddo del motore. I motori surraffreddati non funzionano in maniera efficiente, determinando consumi di carburante superiori e più alti livelli di emissioni, oltre a una maggiore usura dei componenti del motore. Inoltre, l’interno dell’autoveicolo non si scalda adeguatamente.

Se invece il termostato si blocca in posizione chiusa, la circolazione del refrigerante si arresta e questo non raggiunge più il radiatore per essere raffreddato, con il conseguente surriscaldamento del motore.

Le conseguenze di un “guasto di apertura” possono essere meno catastrofiche di quelle di un “guasto di chiusura”, ma sono comunque sgradite al cliente. Poiché non tutti i casi di invecchiamento del termostato si mostrano chiaramente sotto forma di guasto, Gates raccomanda di effettuarne la manutenzione preventivamente.

Sul proprio sito, inoltre, l’azienda spiega come ispezionare e diagnosticare un termostato guasto. Ci sono infatti degli indicatori che ci dicono quando il termostato deve essere sostituito. È possibile conoscere in dettaglio questi segni, i loro aspetti, le cause e le soluzioni accedendo alla sezione “Diagnostica dei problemi” del sito Gates Techzone.

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RESTAURARE UN’AUTO COSÌ COME UN’OPERA D’ARTE

Cosa hanno in comune il restauro delle opere d’arte con le automobili d’epoca? Molte cose, come testimonia il nuovo progetto nato dall’accordo tra il Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” (MAUTO) e la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”. Dalla sinergia di queste due realtà nasce il polo formativo specializzato nel restauro di vetture d’epoca. E così, per la prima volta, le tecniche utilizzate per riportare le opere d’arte al loro antico splendore saranno utilizzate per dare nuova vita al vasto patrimonio di veicoli custoditi nell’Open Garage all’interno del MAUTO – uno spazio di oltre 2.000 mq, visitabile su prenotazione, che oggi ospita circa 70 pezzi da collezione disposti in ordine cronologico.

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Contestualmente, prenderà il via anche la fase di formazione del personale del museo, che seguirà insieme agli specialisti del CCR Venaria un workshop sulla Carrozza di Bordino, e l’attrezzamento dell’Open Garage, con l’obiettivo di ospitare in futuro un centro di Alta Formazione per restauratori di veicoli d’epoca. Il progetto prevede che, inizialmente, uno specialista del Corso Conservazione e Restauro dei beni Culturali imposti il metodo di ricerca sui materiali e gestisca la parte teorica di approfondimento sulle procedure costruttive applicate nelle diverse epoche. Seguirà poi un intervento pratico sulle vetture scelte dal parco macchine dell’Open Garage e risalenti alla fase artigianale/preindustriale della produzione, dal 1856 agli Anni Trenta.

Diversi partner privati hanno già aderito al progetto: il Mario Levi Group, da 70 anni azienda leader in Italia e all’estero nella gestione di tutti i processi produttivi della lavorazione delle pelli, la design house di fama internazionale Pininfarina, emblema dello stile italiano nel mondo, e l’Atelier Toppino di Piobesi d’Alba, officina e laboratorio mobile dove vengono realizzati restauri storici, conservativi e filologici di diverse tipologie di carrozzerie quali locomobili a vapore, tonneau, landaulet, limousine, double phaeton, chassis e automobili di interesse storico e collezionistico. Oltre a questi primi accordi, il MAUTO sta lavorando per coinvolgere laboratori artigiani e aziende del territorio, ciascuna specializzata in un settore specifico (verniciatura, lavorazione del legno, lavorazione del ferro): le diverse professionalità parteciperanno, intervenendo in loco o nelle rispettive sedi, mettendo a disposizione la propria attrezzatura (quando questa non può essere spostata) e trasmettendo le proprie competenze al team di restauratori.

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