ALLA SCOPERTA DEI RICAMBI AUTO RICONDIZIONATI

In inglese sono definiti con il termine “remanufactured”. In Italia sono noti come “rigenerati” o “ricondizionati”. Una categoria di ricambi auto, per alcuni sconosciuta, che offre importanti vantaggi, tutti da scoprire.

Partiamo chiarendo due aspetti importanti. Non si tratta di pezzi usati o riparati artigianalmente. Si tratta di parti dismesse sottoposte a un processo industriale che riporta i prodotti a condizioni di utilizzo e prestazioni equivalenti ai nuovi. Non stiamo parlando di una novità pioneristica ma di prodotti presenti da decenni sul mercato e proposti anche da grandi case automobilistiche che offrono linee di ricambi di questo tipo.

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In che modo funziona la rigenerazione? Le unità non più funzionanti vengono portate in apposite aziende che si occupano della “ri-fabbricazione”. Questo processo inizia con lo smontaggio “chirurgico” del pezzo in ogni singolo componente. Dopo aver sottoposto a pulizia e controllo di efficienza, viene effettuato il controllo e la selezione che servirà a capire quali pezzi rigenerare o quali componenti saranno eventualmente da sostituire. Il processo termina con il riassemblaggio e il collaudo. Queste ultime due operazioni vengono effettuate allo stesso modo della produzione di parti nuove, elemento che garantisce la stessa affidabilità. Rispetto al nuovo, però, le unità rigenerate presentano un risparmio economico che in alcuni casi può arrivare fino al 40% sul prezzo d’acquisto.

La loro affidabilità ed economicità pone i ricambi auto rigenerati anche come valida alternativa sia alla riparazione che all’acquisto di parti usate presso un demolitore. La riparazione è un tipo di intervento che individua le componenti non funzionanti e si limita alla sostituzione di queste. In questo caso il rimontaggio avviene senza un’ispezione accurata delle altre componenti (che potrebbero presentare uno stato di usura tale da consigliare un intervento preventivo). Il pezzo, quindi, nel caso della riparazione, non viene rinnovato, ma solamente posto in condizioni per essere nuovamente funzionante, lasciando aperto il rischio di future rotture.

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Nel caso della ricerca di un ricambio in demolizione, inoltre, l’ipotetico risparmio economico potrebbe essere perseguito trascurando l’affidabilità. Dal demolitore potremmo non avere certezza sull’effettiva efficienza del pezzo, su età e chilometri percorsi. Cosa ben diversa nel caso dei ricambi rigenerati, che offrono due anni di garanzia all’automobilista.

E, infine, vale la pena sottolineare il beneficio ambientale. Il processo di rigenerazione, portando a nuova vita parti usate, contribuisce al risparmio di energia e materie prime, riducendo le emissioni di anidride carbonica e la produzione di rifiuti. Un bel vantaggio, che come dicevano sopra, si traduce in un risparmio economico mantenendo specifiche e prestazioni equivalenti ad un prodotto nuovo.

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