PARCHEGGIARE L’AUTO: SENSORI PER FACILITARE SIA LA MANOVRA CHE LA RICERCA DEL POSTO

Per alcuni parcheggiare è una delle manovre più stressanti. Da qualche tempo, tuttavia, è arrivata in aiuto la tecnologia. Sensori, telecamere, sistemi di visualizzazione hanno reso più facile questa operazione. E gli automobilisti hanno colto al volo questa opportunità. Questi accessori, in particolare i sensori di parcheggio, sono tra i più richiesti sia in fase d’acquisto che post-vendita.

Ma come funzionano? Il sistema tradizionale prevede la collocazione di sensori sui paraurti che emettono onde in grado di individuare gli ostacoli più vicini. Questi sensori inviano le informazioni ad una scheda elettronica, installata sull’auto, che elabora i segnali e li trasmette ad un autoparlante. Quest’ultimo emette dei suoni più o meno intensi a seconda della vicinanza dell’ostacolo. In alternativa al suono, il sistema può funzionare con led luminosi che si accendono progressivamente a seconda della distanza.

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Ma oltre a rendere più facile la manovra di parcheggio, le nuove tecnologie oggi si prestano anche ad agevolare il reperimento di un posto libero su strada. È il caso di Bosch che punta ad abbreviare i tempi di ricerca sia attraverso la segnalazione di speciali sensori che all’interno dei parcheggi rilevano i posti liberi sia facendo ricorso ai sensori a bordo dei veicoli che circolano nelle strade cittadine. Saranno le stesse auto e gli stessi mezzi commerciali a ‘vedere’ dove c’è spazio per parcheggiare e lo segnaleranno, attraverso il cloud di Bosch IoT (Internet of Things), per condividere queste informazioni con gli altri utenti.

C’è poi l’esempio di EasyPark, fornitore di mobile parking in grado di visualizzare, in tempo reale, i posti auto disponibili su strada attraverso un’app. Utilizzando, in tempo reale, i dati dai fornitori di sensori come Nedap e WorldSensing insieme ad altre fonti, l’app EasyPark permette agli automobilisti di trovare rapidamente posti auto disponibili.

Se riflettiamo sul fatto che la ricerca di un posto auto concorre per il 30% sul traffico cittadino, gli esempi sopra citati avranno ripercussioni positive sia per i singoli automobilisti che per la collettività. Indirizzare l’automobilista a un parcheggio disponibile limiterà infatti la quantità dei veicoli circolanti e contribuirà sia alla riduzione della congestione del traffico che dell’inquinamento delle città.

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