TERGICRISTALLI CHE GRATTANO? ECCO COSA FARE

Il fastidio è indescrivibile, per alcuni è addirittura peggio delle unghie sulla lavagna. Quando piove, poi, diventano una vera e propria tortura (e finisce pure che vedi peggio di prima). Come evitare che accada? E cosa fare se già ci siamo, se il danno è fatto? Se i tergicristalli grattano sul parabrezza?
Innanzitutto, non esiste un solo metodo per far fronte al problema ma bisogna adattarsi alle varie situazioni che si presentano:

1. buona cosa è sicuramente pulire a fondo il parabrezza, questo potrebbe addirittura essere sufficiente a eliminare del tutto il problema. Per far ciò è consigliato usare dei prodotti appositamente creati per il vetro dell’auto ma anche l’aceto o il bicarbonato sparso su di un panno asciutto o leggermente umido. Cosa da non fare assolutamente, pulire il parabrezza con cere e oli, in quanto lo renderebbero troppo scivoloso creando non pochi problemi ai tergicristalli.

2. Bisogna cambiare regolarmente i tergicristalli. Non costano molto e, come sempre, una spesa maggiore sul prodotto, oltre che essere garanzia di qualità, si traduce spesso in garanzia di durata e, quindi, in un effettivo risparmio sul lungo periodo. È consigliata una frequenza annuale, tendenzialmente prima delle piogge.

3. Cercare di tenere sempre pieno il serbatoio del liquido lavavetri. Anche qui, meglio i prodotti specifici e, comunque, non usare il detersivo per i piatti perché sgrasserebbe troppo il vetro impedendo ai tergicristalli di scivolare adeguatamente.

4. Rimuovere con del semplice polish eventuali prodotti idrorepellenti applicati in precedenza sul parabrezza.

Si può anche intervenire direttamente sulle spazzole

Sollevate le spazzole e date un’occhiata alle lame: se sono rotte sono, chiaramente, da sostituire altrimenti, se il problema è un semplice indurimento, potete prendere un po’ di aceto, versarlo su un panno pulito e strofinare delicatamente le lame. Dopodiché prendete un altro panno (sempre pulito, ovviamente) e imbevetelo nell’acqua, strofinando nuovamente le lame per togliere, questa volta, l’aceto precedentemente applicato. Ora potete usare un po’ di vaselina, applicandola con un altro panno e lasciando, poi, asciugare per una decina di minuti; questo dovrebbe rinvigorire notevolmente i vostri tergicristalli.

Un altro metodo prevede l’utilizzo di olio: applicate dell’olio sulle gomme e lasciate agire per tutta la notte, la mattina togliete i residui dalle spazzole e spruzzate acqua… Come nuovi…

Terzo metodo… Alcol denaturato, quello usato per disinfettare. Applicate e aspettate, dovrebbe ammorbidire ben bene la gomma delle vostre spazzole.

Resta comunque il fatto che la migliore cura è sempre, in ogni caso, la prevenzione. Una buona manutenzione permette di ammortizzare costi e limitare eventuali interventi di recupero: si tratta di sicuro del miglior tipo di investimento a nostra disposizione… Il nostro tempo, le nostre cure, la nostra attenzione!

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AUTO E ANIMALI DOMESTICI: ACCESSORI PER TRASPORTARE IN SICUREZZA I ‘PASSEGGERI’ A QUATTRO ZAMPE

Il mondo degli accessori auto è un mercato molto vasto. A seconda dell’automobilista, o della famiglia che usa un veicolo, cambiano le necessità. C’è, per esempio, il caso di coloro che possiedono un animale domestico e hanno la necessità di viaggiare con lui in auto. Quali precauzioni bisogna prendere in questi casi?

Iniziamo vedendo qual è la norma che regola il trasporto di animali domestici. Si tratta dell’articolo 169 del nuovo Codice della strada (Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore) che recita: “(…) È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C”.

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In tema di animali, tuttavia, soprattutto nel caso di cani di grossa taglia, entra in gioco la questione dimensioni. Quali accorgimenti (e accessori) servono per viaggiare in tutta sicurezza con il nostro amicone a quattro zampe? Ecco qualche esempio che potrebbe esservi utile.

Bagagliaio con rete divisoria. È forse la modalità più diffusa. Il cane si abitua abbastanza facilmente a questa sistemazione: uno spazio dove può accomodarsi trovando una coperta o un cuscino “tutto suo”. Viaggiare nel bagagliaio, tuttavia, non è detto che sia la modalità più sicura. In alternativa, esistono accessori che permettono un viaggio più sicuro all’interno dell’abitacolo ma che richiedono una certa collaborazione da parte dell’animale.

Cintura di sicurezza per cani. Si tratta di imbracature che vengono agganciate alle cinture già presenti sulle vetture attraverso delle chiusure universali che si adattano a seconda della tipologia di auto. Sono sistemi molti versatili: nella maggior parte dei casi possono essere utilizzati anche agganciandoli al collare o alla pettorina.

Kennel o trasportino. Forse più adatta ad animali di piccola taglia, si tratta di una soluzione che garantisce l’incolumità del passeggero a quattro zampe in caso di incidente o frenate brusche. In questo caso, la grande sfida sarà quella di far abituare il cane (o il gatto) a star chiuso in una struttura di questo tipo. L’animale dovrà familiarizzare con il kennel finché percepirà la nuova sistemazione come un posto senza pericoli. Sarà poi nostro compito renderlo effettivamente sicuro attraverso il corretto fissaggio del trasportino all’interno dell’auto.

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