I 5 oggetti essenziali da portare in macchina

Dobbiamo sempre essere pronti per gli imprevisti, ma portare troppo carico con se, mentre siamo in macchina, potrebbe non far bene al consumo di carburante.

Per questo motivo è molto importante essere selettivi: poche cose ma essenziali e, soprattutto, in grado di salvarci la vita.

La nostra lista cercherà di aiutarvi nella scelta

CAVI DI AVVIAMENTO

Non hanno bisogno di presentazioni e non pesano nulla, quindi non incideranno sul consumo di carburante.

Non sono oggetti di uso comune, ma un unico utilizzo può essere semplicemente decisivo.

E ricordatevi che possono servire anche ad altre persone: amici con cui state facendo un viaggio o semplicemente ad altri automobilisti che potreste incontrare sulla vostra strada con la macchina in panne.

RUOTINO DI SCORTA

Dobbiamo aggiungere altro?

Molti potrebbero preferire un kit apposito per il gonfiaggio delle gomme (ne abbiamo parlato qui https://blog.riparautonline.com/2015/12/15/come-usare-il-kit-riparazione-gomme-invece-del-ruotino/), ma avere un ruotino di scorta nel baule non è mai una cattiva idea.

LIQUIDO PER I TERGICRISTALLI

Vedere bene la strada mentre si guida è vitale!

Per questo avere sempre un parabrezza pulito dovrebbe essere obbligatorio, quindi non mettetevi mai in viaggio senza liquido per pulire i vetri perché la prossima stazione di servizio potrebbe non essere così vicina 😉

UN PANNO

Sembrerà banale, ma avere sempre a portata un buon vecchio panno di stoffa può essere utile in molteplici situazioni.

Pulire il vetro dalla condensa, pulire le frecce se si percorre un terreno fangoso, pulire la propria targa..

Insomma, avrete capito che questo oggetto non è mai banale ma sempre in voga!

UNA COPERTA

Siete troppo stanchi per continuare a guidare e volete schiacciare un pisolino? Bene, meglio dormire al caldo!

State guidando da ore nei mesi invernali e le vostre gambe proprio non ce la fanno più? La coperta è ciò che fa per voi!

Siete bloccati nel traffico e fa un freddo cane e l’unica cosa che vorreste è scaldarvi per un attimo? Credo conosciate la risposta ormai..la coperta!

Dite la verità, non credevate che una coperta in macchina potesse servire a così tante cose vero?

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CONSIGLI PER GLI ACQUISTI…

Siete stufi della vostra auto? Volete cambiarla? Cercate il meglio nel rapporto qualità-prezzo?Tranquilli, non è un annuncio di vendita ma un insieme di consigli per effettuare un acquisto consapevole nel mondo dell’usato.

Effettivamente, il mercato dell’usato ha raggiunto, negli ultimi anni, un’importanza sempre maggiore, dovuta anche all’impiego di strumenti di acquisto, fino a pochi anni fa, inimmaginabili: un esempio fra tutti, la rete internet. Impossibile negarlo, comprare da casa, seduti nella comodità del proprio studio-salotto, è diventata, ormai, un’abitudine tanto diffusa quanto irrinunciabile. Se da un lato, però, sono aumentate comodità e velocità, dall’altro sono aumentati anche i rischi.

Ma quali sono questi rischi? Più precisamente, quali sono i rischi più comuni in cui si incorre acquistando un’auto usata?

• Innanzitutto, il contachilometri manomesso.

Quante volte ne abbiamo sentito parlare? Il quadro modificato a indicare una percorrenza inferiore a quella effettiva, per aumentare il prezzo di vendita. Ma come riconoscere la frode?
Le condizioni generali della macchina possono essere un importante indizio. Controlliamo attentamente lo stato di usura del volante, dei sedili, del cambio, dei pedali, insomma, di tutto ciò che potrebbe darci un’idea dell’effettivo stato del veicolo, compresa carrozzeria e parti meccaniche. I documenti relativi alle manutenzioni precedenti possono contenere dettagli sul reale chilometraggio dell’auto, su eventuali incidenti non segnalati così come su difetti meccanici; per converso, la loro assenza può essere un serio campanello d’allarme.

• Un secondo rischio è costituito dai cosiddetti annunci-truffa.

Attenzione a non sottovalutare il problema. Spesso ci sentiamo sicuri delle nostre capacità e siamo convinti che certe cose accadano solo agli altri e non a noi… Le ultime parole famose…

Cerchiamo di non farci attrarre troppo da un prezzo eccessivamente basso, poiché potrebbe essere proprio questo un segnale di allarme per un’eventuale truffa. E poi, mai, mai, ma proprio mai fidarsi ciecamente di annunci che richiedono versamenti prima della consegna. Da non sottovalutare, oltretutto, il problema dell’incauto acquisto, della compravendita, cioè, di un bene nonostante il sospetto di una provenienza dubbia (quando non propriamente illecita): si rischia un’accusa di complicità.

• Attenzione alla garanzia, anche se comprate in concessionaria.

Secondo la norma del Codice del consumo, l’applicazione della garanzia è irrinunciabile e non limitabile, nel caso di un privato che acquisti da un professionista. La cosiddetta Garanzia Legale prevede differenti casi ma di solito la durata minima è di 12 mesi. In generale, comunque, è possibile avvisare il commerciante di eventuali guasti fino a due mesi dalla data di acquisto.

Oltre ai soliti controlli sulla vettura, poi, è consigliabile (in caso di acquisti a rischio) controllare che il numero di telaio, la targa e il numero del motore corrispondano a quelli riportati nel libretto di circolazione e che sul certificato di proprietà non siano indicate ipoteche o fermi amministrativi.

In caso di truffa i soggetti chiamati in causa possono essere molteplici: il Giudice di pace della città di residenza del consumatore si occupa della maggior parte dei problemi. Anche l’Antitrust può essere chiamato in causa per vendite scorrette mentre un ricorso al Garante della concorrenza non comporta costi aggiuntivi per il consumatore.

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Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

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MISSION IMPOSSIBLE: CAMBIARE UNA RUOTA

Altro che “Mission Impossible”! Non serve mica Tom Cruise per cambiare una ruota dell’auto.

Certamente, alcune cose è meglio lasciarle fare a chi se ne intende davvero, senza improvvisarsi meccanici, col rischio di far più danni che altro (del resto le macchine d’oggi sono più elettroniche che meccaniche) ma saper cambiare una ruota, in caso di emergenza, può sempre tornare utile.

Premesso che farlo nel caldo del proprio garage o al freddo e al buio in autostrada da soli siano due cose completamente diverse, vediamo insieme quali sono i passi necessari…

  • Se ci si accorge di aver forato, la prima cosa da fare è anche la più semplice, FERMARE L’AUTO: bisogna accostare segnalando tutto con frecce e quant’altro; niente scene di panico, stile ‘mani strette al volante e occhi spalancati immobili a fissare il parabrezza’ né, tantomeno, sterzate brusche accompagnate da spinte feroci sul pedale del freno. Ecco, soprattutto il freno, usatelo con dolcezza ed evitate di inchiodare.
  • Controllare che la macchina sia in piano. Evitate di adoperare il crick nel caso in cui la macchina sia in pendenza… il rischio, in quel caso, potrebbe davvero essere da “Mission Impossible”.
  • Ovviamente… inserite il freno a mano e spegnete il motore.
  • Prendete il crick dal portabagagli e posizionatelo con cura. Il trucco è tastare con la mano lungo il fianco e al di sotto della macchina: in prossimità delle 4 ruote sentirete 4 scanalature (sono a circa una spanna dalle ruote) che indicano i 4 punti da far combaciare con la testa del crick. Dopodiché azionate lo strumento facendo attenzione a non sollevare troppo la macchina: una spanna da terra è più che sufficiente. Potrebbe essere utile, a questo proposito, effettuare l’operazione di sollevamento in due momenti: azionate il crick una prima volta fino ad alleggerire il peso dalla ruota che intendete sostituire; a questo punto allentate i bulloni senza toglierli. Azionate il crick una seconda volta fino a che la ruota perda il contatto col terreno; finite di svitare i bulloni.
  • La chiave per svitare i bulloni dovrebbe trovarsi anch’essa nel kit fornito insieme al ruotino (controllare, comunque, non ha mai fatto male a nessuno). Alcune macchine, le più recenti, potrebbero avere anche un bullone di sicurezza; questo ha la testa scanalata in maniera diversa rispetto agli altri bulloni presenti sulla stessa ruota. Oltre alla chiave, in questo caso, dovrebbe esserci anche un dado corrispondente: per il bullone in questione, utilizzate il dado applicandolo con cura alla chiave.
  • Una volta tolta la ruota, infilate il ruotino facendo attenzione a far combaciare perfettamente i fori; avvitate nuovamente i bulloni e abbassate la vettura azionando nuovamente il crick. A vettura a terra, stringete con forza i bulloni, magari aiutandovi col piede.
  • Ultimo consiglio: non avvitate seguendo un senso orario o antiorario ma incrociate i bulloni (primo in alto, secondo in basso e così via). In questo modo la ruota è stretta al disco in maniera più omogenea.

Alcune auto non hanno in dotazione il ruotino di scorta ma un kit per gonfiare temporaneamente la ruota bucata… come fare in quel caso?

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Lo saprete nelle prossime puntate…

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Come sbrinare il parabrezza

Parola d’ordine: INVERNO!

E ci risiamo…

Suona la sveglia, ci alziamo dal letto, pit-stop al bagno e poi di corsa a fare colazione. C’è chi ci mette un’ora, chi in mezzora è già pronto, chi a volte fa in fretta e a volte proprio non riesce a uscire in orario. Ci sono quelli che il caffè lo prendono al bar e quelli/quelle che si truccano in ascensore per far prima. Chi vuole la musica, chi la televisione accesa, chi si accontenta di fischiettare sotto la doccia e chi <<…doccia la mattina? D’inverno? Mai…>>

Senza dimenticare quelli che staccano la sveglia, guardano fuori dalla finestra, si girano dall’altra parte e continuano beatamente a dormire…

Tutti diversi ma in realtà inesorabilmente uguali. Già, perché tutti (ma proprio tutti) abbiamo stretto almeno una volta i pugni davanti alla nostra auto, di mattina presto, d’inverno, magari in ritardo per andare al lavoro, con lo sguardo perso e sconsolatamente fisso…

  1. La maniglia della portiera: ghiacciata.
  2. Tutti i finestrini, gli specchietti e il lunotto posteriore: ghiacciati.
  3. Il parabrezza: ghiacciato, sotto uno strato di brina spesso due centimetri e mezzo. E meno male che non ha nevicato.
  4. Dentro la macchina fa talmente freddo che si sta meglio fuori a -5°.
  5. Niente paura, accendiamo l’aria: la Bora.

Ci guardiamo intorno e notiamo che tutte le macchine parcheggiate sono nella stessa situazione della nostra e magari scambiamo anche un cenno d’impotente rassegnazione con gli altri automobilisti, seduti come noi al voltante, con le mani sotto le ascelle.

Ok, siamo tutti sulla stessa barca… una rompighiacci nel Mare del Nord…

Come sbrinare il parabrezza

Un oggetto necessario, fondamentale, da salvaguardare a costo della vita è il RASCHIETTO: semplice strumento, acquistabile in qualsiasi negozio fai da te o di accessori per auto. Unica pecca? È un lavoro lento e faticoso, oltreché umido.

Soluzione più rapida è utilizzare una miscela di acqua tiepida (non bollente mi raccomando) e aceto. Versando il composto sul ghiaccio e aspettando qualche secondo le cose dovrebbero migliorare notevolmente. Sì lo so, l’odore di aceto ce lo teniamo…

Rimedio infallibile è il cosiddetto spray sghiacciante: si vende in bombolette e lo si può trovare nei negozi dedicati. Il problema è che ha, solitamente, un costo elevato.

In realtà, il trucco più semplice è quello di prevenire il tutto. La sera, prima di andare a dormire, versate dell’acqua mista ad alcool sul parabrezza: questo dovrebbe impedire il formarsi di ghiaccio. Il motivo è semplice l’alcol reagisce abbassando la temperatura di congelamento dei liquidi con cui si mischia. Bisogna, però, stare attenti alle parti in plastica; è consigliabile, infatti, non far entrare in contatto, per esempio, i tergicristalli con il liquido, in quanto a lungo andare potrebbero rovinarsi. Tale sistema è da evitare anche nel caso in cui il parabrezza sia scheggiato.

L’intervento migliore, però, resta il vecchio, caro, pannello di cartone; ogni sera, prima di abbandonare la vostra macchina alle intemperie della notte, fissatelo coi tergicristalli al vetro e non abbiate paura: di mattina basterà rimuoverlo e il gioco sarà fatto… pronti per andare al lavoro!

Hai il parabrezza scheggiato? tasto

P.S. se avete un box a disposizione, usatelo! La vostra auto vi ringrazierà, magari con qualche anno di prestazioni in più.

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Come usare il Kit riparazione gomme invece del ruotino

È buio. Abbassiamo lo sguardo velocemente, quasi sovrappensiero, senza togliere il piede dall’acceleratore. È un gesto automatico, di chi guida da sempre, di chi sa il fatto suo. Un’occhiata veloce al quadro ci dice che sono solo le 5 del pomeriggio ma si sa, d’inverno…

Sembra notte fonda. Nessuno in giro.

A parte noi.

All’improvviso, uno strano rumore spezza il silenzio. La macchina sbanda leggermente, diventa scontrosa, difficile da tenere. Il volante trema e noi con lui. Poco importa che ci siano -5° e che il riscaldamento non funzioni, cominciamo a sudare.

Abbiamo forato.

Niente panico. Senza inchiodare, rallentiamo di freno a motore e ci prepariamo ad accostare. Inseriamo la freccia e alziamo gli occhi verso lo specchietto retrovisore: non c’è nessuno, già lo sappiamo, ma è un gesto automatico, di chi guida da sempre, di chi sa il fatto suo. A macchina ferma scendiamo e ci dirigiamo verso il portabagagli. Non importa; ci vorrà qualche minuto, prenderemo freddo, ci stancheremo un po’ ma non importa. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Sappiamo esattamente come cambiare una ruota. Gli unici pensieri sono rivolti alla chiave. Sarà al suo posto? E il crick? c’era l’ultima volta che abbiamo controllato? Ma abbiamo mai controllato? Non importa, guidiamo da sempre, sappiamo il fatto nostro. Apriamo il vano posteriore, tiriamo su il pannello di fondo e… NIENTE RUOTA DI SCORTA! Al suo posto troviamo il famigerato kit di riparazione gomme

e tanti saluti…

Ecco cosa fare in 10 punti

Primo: se la gomma ha un vero e proprio squarcio e non un semplice foro mettiamoci l’anima in pace: in quel caso, “o ruotino o muerte” (dove muerte è in senso figurato e significa ‘carro attrezzi’).

Secondo: il kit è composto da due elementi, il compressore e una bomboletta che contiene una sostanza schiumosa vulcanizzante. Prendiamoli entrambi.

Terzo: svitiamo il tappo dalla bomboletta senza togliere, però, il sigillo di alluminio (se forassimo il sigillo il prodotto uscirebbe di colpo e allora, oltre alla ruota, dovremo cambiare anche i vestiti)

Quarto: inseriamo l’ugello a vite del compressore nella bomboletta e lo avvitiamo fino a rompere (in questo caso sì) il sigillo in modo da permettere l’ingresso della schiuma nel compressore.

Quinto: togliamo il tappo della ruota e attacchiamo il compressore all’accendisigari (tranquilli non si soffia). Dopodiché colleghiamo il tubo di gomma del compressore alla ruota forata.

Sesto: premiamo l’interruttore e accendiamo il compressore. La gomma si gonfierà e la schiuma sarà pressata dentro di essa. Mischiandosi all’aria, il prodotto vulcanizzante formerà uno strato in grado di ricoprire l’interno della ruota e tappare il foro. Attenzione, la pressione dovrà raggiungere il livello di 1,8/2,0 bar prima che si possa spegnere il compressore.

Settimo: aspettiamo 15 minuti perché la schiuma solidifichi

Ottavo: accendiamo la macchina e percorriamo 4/5 chilometri prima di fermarci nuovamente. (questo passaggio è fondamentale in quanto serve ad assestare la ruota)

Nono: scendiamo dall’auto e ricontrolliamo nuovamente la pressione delle gomme.

Decimo: se è tutto a posto risaliamo in macchina e ci rechiamo IL PRIMA POSSIBILE da un gommista. Non funziona come per le biciclette… la ruota va sostituita comunque!

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Facile no?

P.S. La bomboletta è usa e getta, il compressore no…

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Le migliori APP per automobilisti

“Per tutto c’è una app” diceva una famosa pubblicità.

Ed è proprio così; in questo articolo vi elenchiamo 6 applicazioni che possono aiutare il guidatore a non rimanere imbottigliato nel traffico, a rispettare i limiti di velocità e a rispettare l’ambiente.

RIPARAUTONLINE (iOS e Android)

Non potevamo che cominciare con la nostra app, che vi permette in pochi e semplici passaggi di ottenere e confrontare preventivi per la riparazione e la manutenzione della vostra auto o moto.

Potrete scegliere l’officina più vicina, la più conveniente o quella con il miglior rating dato dai precedenti clienti, semplicemente con pochi tap sul vostro smartphone.

Scaricatela subito:

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ALERTINO (iOS e Android)

Alertino è l’applicazione che favorisce la comunicazione fra automobilisti, al momento costituita da gesti con le mani, colpi di clacson e insulti sibilati fra i denti.

Per l’uso completo di Alertino è consigliabile usare, oltre ad un nickname, il proprio numero di targa, che verrà inserito nel database dell’applicazione.

Ma cosa si può fare con questa app? Rintracciare in maniera veloce un automobilista che ha lasciato un finestrino aperto o le luci accese, che ha parcheggiato in doppia fila o che viaggia con la lampadina di un faro bruciata.

Questo perché grazie all’enorme diffusione degli smartphone ognuno di noi ha sempre con se un dispositivo in grado di ricevere istantaneamente qualsiasi tipo di comunicazione.

 

VEICOLIAPP (iOS e Android)

Veicoli non è una semplice app, ma una vera e propria piattaforma basata su un servizio cloud che si adatta a piattaforme e dispositivi diversi.

Veicoliapp è una vera e propria banca dati del vostro veicolo che permette di tenere sotto controllo le manutenzioni periodiche, i costi del carburante, la posizione del parcheggio e perfino la validità della propria patente.

L’utilità di questa app cresce in maniera esponenziale all’aumentare del parco macchine da gestire, diventando imprescindibile quando si ha a che fare con un parco auto aziendale.

 

PARKOPEDIA (iOS, Android, Windows Phone)

Quante volte vi è capitato di girare per ore in centro città e di non trovare parcheggio? Quante volte siete arrivati davanti all’entrata di un parcheggio e sul cartello luminoso avete letto l’odiosa scritta “Completo”?

Bene, questa è l’app che fa per voi, utile per evitare inutili viaggi da una parte all’altra della città in cerca di un posto libero.

Parkopedia indica i parcheggi liberi in tempo reale, un aiuto per non perdere tempo e risparmiare carburante.

 

CAR HUD  (Android)

Questa app parte da un’idea semplice: quando si guida non si devono avere distrazioni e lo sguardo deve rimanere sul parabrezza.

Ecco allora che grazie a Car HUD la vostra velocità verrà proiettata proprio sul vostro parabrezza per non farvi distogliere lo sguardo dalla strada; basta appoggiare il vostro smartphone sotto il vetro anteriore dell’auto e il gioco è fatto!

 

IGPL e METANO (iOS)

Queste 2 applicazioni sono dedicate ai possessori di una macchina a Gpl o a Metano e segnalano i distributori più vicini a voi, indicandone distanza e Km da percorrere.

Come potete vedere le applicazioni dedicate agli automobilisti sono tante e varie (ovviamente qui ne abbiamo indicate solo una piccolissima parte) e possono sicuramente semplificarvi la vita, oltre ad evitare, in alcuni casi, inutili scocciature.

 

E’ proprio vero, per tutto c’è una app!

 

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Fiat Tipo 2.0

REVIVAL.

Potrebbe essere questa una possibile tagline del lungo ‘film’ Fiat in onda, ormai, da qualche anno. A un osservatore poco attento potrebbe sembrare un’operazione semplice: ogni tanto ci si gira (occhi chiusi, ovviamente), si allunga la mano, si tastano le vecchie glorie (così, quasi a tentoni) e non appena il profilo sembri al tatto quello giusto, si tira fuori dal mucchio il vincitore. A questo punto lo si rimodella un po’… e via, giù in strada, pronti al lancio esplosivo e alla vendita su grande scala. Ci sono passate tutte, le vecchie glorie, dalla Punto alla Cinquecento, dalle Giulie alla Panda… sotto a chi tocca…

Ora tocca alla Tipo.

Categoria non molto d’impatto per il mercato italiano (berlina a 4 porte) sembra, però, anticipare un colpaccio niente male grazie anche alla mancanza di concorrenti dirette, per quanto riguarda il rapporto tra la tipologia di vettura e le dimensioni così contenute (4 metri e 53 cm di lunghezza). Oltreché, ovviamente un prezzo base di sicuro allettante: 12.500 Euro nella versione benzina.

Ma vediamo i dettagli.

Innanzitutto il prezzo. La Opening Edition parte da una base di 14.500 Euro per il motore benzina e 18.700 Euro per il gasolio ma è in corso una promozione che prevede uno sconto di 2mila Euro per tutte le versioni, in caso di permuta o rottamazione. Il prezzo relativamente basso è dovuto al fatto che la vettura è fatta in Turchia dove i costi di produzione restano, di gran lunga, contenuti.

All’interno la macchina è molto comoda. Ci sono più di dieci vani porta oggetti comodi da usare (e da individuare); l’insonorizzazione è ottima e il bagagliaio è enorme, con una soglia di carico bassa e di facile accesso (si apre col telecomando ma si chiude a mano).

I motori proposti sono 1.4 a benzina con 95 CV e 1.6 turbodiesel da 120 CV (quello usato per il test).

Un problema si potrebbe riscontrare nel momento in cui si volesse rivendere la vettura dopo pochi anni. La valutazione del mercato non sarà delle migliori ed è quindi consigliabile investire per il lungo periodo e non per un cambio in corsa…

La versione tre volumi sbarca in Italia il 5 e il 6 dicembre, con porte aperte da parte delle concessionarie, pronte a rispondere alle domande e a far provare le vetture.

L’incontro con la stampa ha preparato, per così dire, la strada; spetta, ora, al grande pubblico il verdetto definitivo ma si potrebbe prevedere un pollice alzato, visto che i dati raccolti finora segnalano già un numero di ordini superiore alle aspettative… del resto “ci vuole poco per avere tanto”.

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L’inverno sta arrivando! I nostri consigli

L’inverno sta arrivando!

E’ il momento quindi di preparare la propria auto per il cambio stagionale.

Noi siamo qui per darvi tutti i consigli necessari, per non lasciarvi soli in questo momento difficile.

Per alcune cose potrete provvedere da soli, per altre sarà necessario l’aiuto di un professionista e chi meglio di noi può indirizzarvi verso una delle nostre officine?

La sicurezza prima di tutto

Prima di metterti alla guida controlla di avere sempre con te un giubbino catarinfrangente, una torcia, guanti per il montaggio delle catene e un triangolo luminoso. Oltre a questo è sempre meglio che il cellulare sia carico (ma non usarlo mentre sei al volante!) e che nel cruscotto ci sia un raschietto per il ghiaccio.

Per viaggi lunghi ricordati di tenere i cavi di avviamento a portata.

Controllo professionale

Il freddo può danneggiare il tuo veicolo in molti modi; per evitare che questo accada puoi chiedere l’aiuto di un professionista.

Il cambio delle gomme, il controllo dell’olio, dei freni e del livello della batteria potrebbero essere cose che non sei in grado di fare da solo, ma sono essenziali per te e per la tua macchina, soprattutto in questo periodo.

Il ghiaccio e il sale possono danneggiare la verniciatura e favorire la ruggine, mentre le basse temperature fanno perdere potenza più velocemente alla batteria.

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Cosa posso fare da solo?

Assicurati che le tue gomme invernali siano a norma, che non siano troppo consumate e che il battistrada sia abbastanza spesso.

Assicurati che il radiatore del liquido di raffreddamento e il liquido per il lavaggio del parabrezza siano anti gelo. Si può controllare con una semplice prova: prendi un campione di liquido e mettilo per una notte nel freezer. Se la mattina dopo il liquido sarà ghiacciato è il momento di cambiarlo!

Tieni sempre puliti i tergicristalli e gli ugelli lavacristalli che potrebbero essere intasati facilmente da sporcizia e calcare; fate in modo che lo spruzzo sia rivolto verso il vostro vetro e non verso quello del veicolo accanto 😉

Per concludere è bene ricordare che il primo accorgimento è la prudenza:

velocità moderata (soprattutto con la neve), distanza di sicurezza adeguata, utilizzo del freno motore per ridurre la marcia, piede leggero sul pedale del freno, partenze e fermate progressive per evitare slittamenti.

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