“Vorrei una Station Wagon”…cambio cartuccia e gliela stampo subito!

Come la vuole? Tre o cinque porte? Berlina? Full Optional? Grigio metallizzato? Aspetti che gliela stampo subito…

Come abbattere i costi di produzione? Eliminare parte della produzione…ecco il trucco: prendete progettisti e ingegneri specializzati, metteteli insieme in una stanza… date loro una stampante 3D… e il gioco è bell’e fatto!

Spieghiamo meglio; utilizzando una stampante 3D specificamente istruita è possibile produrre in poche ore componenti necessarie alla fabbricazione delle automobili, riducendo di molto i tempi di produzione e per questo, ovviamente, ammortizzando notevolmente i costi.

Parrebbe, questo, un approccio in grado di modificare di molto il mercato dell’auto.

Perché non farlo?

Sta accadendo, in effetti, e il processo di innovazione è già in corso; a un anno esatto da Strati, la prima automobile realmente funzionante creata con l’ausilio di una stampante 3D, alcune delle case automobilistiche più quotate si sono affidate a questa nuova tecnologia, e anche se per adesso il suo impiego è limitato a solo alcune delle componenti necessarie, la spinta è verso un maggior coinvolgimento, verso una produzione totale “a cartucce”, per così dire, dove diventerebbe possibile spostare automobili intere dentro piccolissime chiavette USB… roba da ritorno al futuro…

Un nome fra tutti?

FORD

Per adesso la casa automobilistica statunitense usa la stampa tridimensionale per creare volanti, paddle del cambio, griglie anteriori. Non solo, la supercar Ford GT, in entrambe le versioni (corsa e strada) insieme con le vetture della gamma Vignale – tanto per fare un esempio, la Mondeo – sono state perfezionate grazie alla famigerata tecnologia 3D.

Ma cosa significa in concreto stampare una macchina in 3D?

Innanzitutto si parte dal cartaceo, il progetto della componente così realizzato viene riprodotto in tridimensione con l’argilla – può essere una riproduzione in scala ma anche a grandezza naturale – e infine digitalizzato. Allo stesso tempo, progettisti CAD creano un altro disegno 3D per sfruttare i vantaggi dei due metodi. Ed ecco che qui entrano in gioco designer specializati che stampano gli oggetti in 3D attraverso particolari stampanti che usano nylon fuso, solidificato con luci ultraviolette, sabbia o polvere metallica, fuse insieme tramite un raggio laser…

…questo, Marty McFly e Doc Brown non l’avevano previsto…

In tutto ciò, l’avanguardia, oggi, si chiama Poetry Infinity ed è una nuova stampante prodotta da Ira3D. Presentato durante l’ultima edizione del Tct Show di Birmingham, P.I. promette il balzo di qualità, le “scintille” e “faville” di ogni nuova novità.

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A quanto pare garantisce al meglio l’ottimizzazione dei consumi durante il processo di stampa vero e proprio, oltreché un improvement per quanto riguarda le possibili soluzioni creative per quanto riguarda il design e l’hi-tech.

Che dire, come al solito non stiamo “pensando quadrimensionalmente” Doc, ma al 3D ci siamo arrivati…

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Risparmia sul carburante con RAO!

Hai bisogno di una riparazione o di manutenzione per il tuo veicolo? E vuoi risparmiare anche sul rifornimento?

Bene!

Noi di RiparAutOnline teniamo al tuo risparmio ed è per questo che ti offriamo un’ottima opportunità per risparmiare sul rifornimento di carburante grazie ad un buono carburante di 10 euro.
Vuoi sapere come ottenerlo? È molto semplice e veloce:

  1. Richiedi un preventivo di riparazione o manutenzione sul nostro sito specificando il tipo di intervento di cui hai bisogno e una descrizione dettagliata (per problemi sulla carrozzeria, allega anche qualche foto!)
  2. Attendi le risposte dalle officine che si trovano più vicino a te
  3. Scegli l’officina più conveniente, vicina, o con il miglior rating e fissa l’appuntamento per eseguire l’intervento di riparazione della tua auto
  4. Carica la fattura o la ricevuta dell’intervento effettuata

Se il valore dell’intervento di riparazione o manutenzione del tuo veicolo è uguale o superiore a 250 euro il buono carburante sarà subito tuo!

Altrimenti non preoccuparti, potrai sempre raggiungere questa cifra con una riparazione successiva che si sommerà a quella appena fatta e, una volta raggiunta la cifra utile, anche tu otterrai il buono.
Il coupon sarà utilizzabile in oltre 1000 distributori in tutta Italia e la sua scadenza è fissata per il 2017.

Un ottimo modo per risparmiare sulla riparazione della tua auto e sul carburante allo stesso tempo!

Approfittane subito!

Addio tagliando! Ma c’è il trucco…

Niente più tagliando – o meglio – niente più tagliando esposto sul parabrezza…

Quale? Quello dell’assicurazione!

Secondo le nuove disposizioni, infatti, le Forze dell’Ordine saranno attrezzate adeguatamente per poter verificare, attraverso un breve “check” al numero di targa, lo stato assicurativo di qualunque veicolo sottoposto a controllo; il tutto collegandosi direttamente alla banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione Civile.

Attenzione però, c’è il trucco! Per quanto ci si avvicini sempre più alla dematerializzazione dei documenti, siamo ancora in una fase intermedia…

Cosa significa? Che siamo ancora costretti a tenere con noi, a bordo dell’auto, il certificato di assicurazione, quel documento, cioè, in grado di dimostrare la regolarità della copertura assicurativa, fondamentale in caso di incidente, così come nel caso di un viaggio all’estero.

Niente tagliando sul vetro, ma certificato nel cruscotto, insomma…

Il sistema, però, ha un limite fondamentale: il Ministero dei Trasporti ha infatti specificato che l’individuazione dei mezzi irregolari avverrà non in maniera diretta ma in una fase successiva alla rilevazione effettuata dagli agenti. Per la precisione, sarà compito di Polizia e Vigili incrociare i dati registrati dagli apparecchi con quelli presenti negli archivi Ivass e, in caso di confermata irregolarità, inviare ai proprietari un sollecito a produrre il certificato di assicurazione entro un termine fissato. Solo in un secondo momento, quindi, potrà partire la procedura sanzionatoria.

A breve, poi, potranno essere utilizzati anche dispositivi di rilevazione a distanza quali Autovelox, Tutor, Telepass e telecamere per il controllo stradale in Zone Traffico Limitato, non appena verrà approvata la norma per la loro omologazione ai controlli della Rc Auto.

Sottolineiamo, poi, che già dal 1 luglio 2015 i trasferimenti degli attestati di rischio avvengono per via telematica, sia nei confronti dei contraenti sia nel caso di contatti tra compagnie assicuratrici per “migrazioni” dei clienti, a dimostrazione dei continui tentativi di snellire le pratiche necessarie agli interventi più comuni.

Infine, è sempre bene ricordare che circolare senza assicurazione è controindicato a chiunque non voglia subire una sanzione amministrativa tra gli 848 e i 3393 euro, oltreché, ovviamente, il sequestro dell’auto.

VW Italia: 645mila das-auto richiamate per un “controllo di manutenzione”

Alcuni dicono che sia l’inizio della fine.

Cominciano ad arrivare i numeri, quelli neri, quelli capaci di far affondare del tutto una nave per metà già capovolta. Stiamo parlando del gruppo Volkswagen, ovviamente, e i numeri in questione sono quelli relativi alle auto compromesse anche nei mercati estranei a quello Usa. Solo in Italia, per entrare nel dettaglio, sono più di 645mila le vetture che saranno richiamate per un controllo definito “di manutenzione”, e questo numero è destinato a salire.

Così come pare destinato a salire il numero dei procedimenti: l’Antitrust, l’Autorità garante della concorrenza e del Mercato, ha deciso di avviare un procedimento istruttorio nei confronti della società Volkswagen AG e della sua filiale per la distribuzione di autoveicoli del Gruppo Italia. L’ipotesi è di “pratiche commerciali scorrette”.

E l’onda, anche in questo caso ha oltrepassato le Alpi… si è fatta sotto anche la Procura di Parigi. È stata aperta un’inchiesta, per ora preliminare, con l’ipotesi di truffa aggravata. A far scattare il procedimento francese è stata la segnalazione di un amministratore locale della regione parigina l’Ile-de-France.

Tornando in Italia, comunque, a settembre è stata segnata una crescita del 17,2 % con 130mila nuove immatricolazioni e un totale dall’inizio dell’anno di 1.196.270 consegne, prova che le conseguenze del cosiddetto “Diesel gate” non sono poi così semplici da prevedere. “Non vi sono ragioni” spiega infatti Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studio Promotor” per ritenere che nell’ultimo trimestre dell’anno il mercato italiano possa rallentare nel recupero a due cifre iniziato nel 2015” anno che, per ora, ha segnato un più 15,3% rispetto all’analogo periodo del 2014.

Ottimismo e pessimismo giocano a giorni alterni.

Intanto 361.432 Volkswagen, 197.421 Audi, 35.348 Seat, 38.966 Skoda e 15.291 Volkswagen Veicoli Commerciali vengono ritirate dal mercato italiano e il Financial Times annuncia un allargamento dei controlli dell’EPA, nel cui mirino finiscono adesso altri 28 modelli a motore diesel (sotto esame Chrysler, Bmw, Genral Motors, Land Rover e Mercedes-Benz). Il tutto mentre sul gruppo Vw pende una ghigliottina da 80milardi di euro.

“Sono arrivati i dati dell’azienda” ha fatto sapere il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio “si procede. Ritireranno i veicoli. Mi pare che le cose vadano nella direzione giusta”.

Direzione giusta o meno, l’allarme iceberg lampeggia ancora e lo scafo galleggia per miracolo.

L’APP DI RIPARAUTONLINE FINALMENTE DISPONIBILE!

Arriva l’app di RiparAutOnline, il servizio che permette di ricevere online preventivi per la riparazione del proprio veicolo.

L’applicazione, già disponibile sia per Android che per Ios, renderà la procedura ancora più semplice e veloce; bastano infatti un paio di semplici “tap” per richiedere un preventivo ad una delle oltre 5.300 officine convenzionate.

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Sulla scia del boom di richieste di preventivo (+214% rispetto all’anno scorso), il servizio punta con l’app ad espandere il numero di fruitori, un terzo dei quali accede già al portale da smartphone o tablet.

Così come il nostro sito RiparAutOnline, anche l’app funziona in modo semplice e intuitivo: inserendo la richiesta di intervento e la targa del veicolo, è possibile ricevere direttamente sul proprio smartphone una lista di preventivi provenienti dalle officine e carrozzerie convenzionate con il servizio (oltre 5.300 in tutta Italia).

Grazie alle recensioni presenti sulla piattaforma, l’automobilista può così confrontare e scegliere la proposta più conveniente, non solo in termini economici, ma anche di affidabilità.

Nel caso di interventi sulla carrozzeria si potranno inviare le foto direttamente dall’applicazione.

Facile no?

Il nostro servizio ha permesso, nel 2014, un risparmio medio di 40 euro ad intervento; sommando tutte le 25.000 richieste di preventivo, e confrontando per ognuna la differenza tra il prezzo più alto e quello più basso proposto, i visitatori di RiparAutOnline hanno risparmiato complessivamente 1.002.118 Euro in un anno (in aumento rispetto ai 550.000 euro del 2013).

Ma il risparmio non si ferma certo qui: per noi anche l’ambiente è importante (non solo il portafogli dei nostri utenti); ottenere velocemente preventivi permette di evitare spostamenti in auto o moto e quindi di risparmiare sia sul carburante che sulle emissioni. Nel 2014 gli automobilisti hanno evitato di percorrere ben 312.807 km, che sarebbero stati invece necessari nel caso si fossero recati di persona in ciascuna delle diverse officine dalle quali hanno ricevuto un preventivo.

Cosa aspettate quindi a scaricare la nostra app? L’ambiente e il portafogli vi ringrazieranno 😉

Apple cala l’asso: auto elettrica entro il 2019

Volkswagen sotto accusa.

Diesel sotto accusa.

E sicuramente non finisce qui…

Non si conosce ancora il verdetto, né quanto il danno sia diffuso a livello mondiale, ma ecco che sul banco atterra subito l’alternativa; semplice, elegante, pronta a calare il sipario su un sistema che pare aver già emesso il proprio canto del cigno… e marchiata Apple.

Se ne parla già da un po’, tra indiscrezioni e affermazioni varie, insinuazioni e bluff della rete: la piccola mela creerà un’automobile? Elettrica? Non è possibile, è solo un bluff…

E invece no, è possibile e, ormai, praticamente certo. Apple sta accelerando i tempi sulla costruzione della propria automobile con l’intenzione, ovviamente, di entrare nel mercato nel più breve tempo possibile. A riferirlo è il Wall Street Journal che ha reso pubblica anche la data stimata per il lancio ufficiale: 2019.

E se all’inizio l’idea era quella di una vettura con mela ma senza pilota (come quella di Google, tanto per chiarire), le notizie di oggi descrivono dinamiche ben diverse: secondo analisi effettuate il costo dello sviluppo di mezzi senza pilota sarebbe più alto del rischio. Meglio quindi tentare di affermarsi prima come marchio nel settore, puntando a costruire basi solide.

E non poteva aspettare un momento più opportuno (o opportunamente creato) per farlo, dato lo scandalo Volkswagen, il quale di fatto si sta trasformando in un attacco al motore diesel in generale.

L’ingresso nel mercato potrebbe segnare inoltre un vero e proprio cambio di rotta relativamente ai consumi del settore: un’auto elettrica efficacemente commercializzata a livello mondiale e a disposizione dei piccoli/medi consumatori potrebbe imporsi sul mercato con effetto onda a livello globale, un po’ come accaduto con l’iPhone per quanto riguarda la telefonia. Ed è forse proprio questo l’effetto auspicato da Tim Cook, CEO della Apple, il quale, ricordiamo, già in luglio aveva allertato gli interessati con una visita allo stabilimento BMW di Lipsia, a seguito del quale erano trapelati rumors su una possibile partnership con l’azienda tedesca e su una campagna del colosso californiano volta ad assumere ingegneri della Ford e della Mercedes in vista di un lancio a breve termine.

Il progetto ha comunque ottenuto il via libera ufficiale, si chiama Titan e può avvalersi di 600 addetti allo sviluppo impegnati nella progettazione. La realizzazione di un’auto elettrica di Cupertino aumenterà senza dubbio la competizione nel settore dei veicoli a emissioni zero, favorendo (si spera) una maggiore diffusione degli stessi sul mercato mondiale, in alternativa ai benzina e ai diesel.

Non resta che aspettare e vedere.

Gomme invernali, risparmia con la nostra offerta!

Addio estate, addio vacanze, addio alle gomme estive…

E già! È di nuovo quel periodo dell’anno, è arrivato il momento; un appuntamento obbligatorio per molti automobilisti, con scadenza stagionale e diffusione su (quasi) tutto il territorio italiano, necessario per chi non vuole rischiare su strade ghiacciate e non possiede o non vuole affidarsi alle tanto odiate “catene a bordo” (in alcuni casi) tanto difficili da montare.

Noi di Riparautonline sappiamo quanto questo momento possa essere difficile per tutti voi; abbiamo quindi cercato di rendere questo passaggio il meno duro possibile.

Cliccando sul link sottostante potete infatti acquistare un buono che vi permetterà di risparmiare sul cambio gomme.

Cosa offre questo coupon?

  • smontaggio di 4 pneumatici estivi e montaggio di 4 pneumatici invernali o viceversa (i pneumatici li porti tu)
  • equilibratura delle 4 ruote

Cambio Gomme a 19,90€ fino ai 16″

Ricordate che ogni coupon vale per un solo veicolo.

Prima di dare i dettagli sugli obblighi normativi del 2015, però, pare opportuno definire una volta per tutte gli estremi di uno scontro che si protrae ormai da anni e che vede schierati su campi opposti i supporter delle gomme termiche e chi invece considera più vantaggioso l’utilizzo delle fatidiche catene (con maggior accanimento, ovviamente, da parte degli stessi produttori). Innanzitutto bisogna sottolineare che le gomme invernali mantengono una funzionalità continua lungo tutto il periodo invernale, soprattutto con temperature al di sotto dei 7°C; questo significa che pneumatici adatti garantiscono migliore aderenza indipendentemente dal fatto che l’asfalto sia bagnato, ghiacciato, innevato o asciutto.

Sembrerebbe questo un appunto decisivo, vista la discontinuità dell’utilizzo delle catene che vanno montate solo in presenza di neve o ghiaccio, e che quindi non possono essere usate in caso di pioggia o asfalto asciutto. Nonostante ciò, c’è chi appoggia i vecchi sistemi sottolineando il costo inferiore rispetto a un intero set di pneumatici, e ricordando che in caso di pendenza superiore al 10% le gomme termiche non garantiscono una giusta trazione.

Certo, per le catene c’è sempre da considerare il discorso “montaggio”: magari al buio, al freddo, in ginocchio nella neve… per non dimenticare, poi, che sono soggette a rischio ruggine, anche dopo poco tempo…

E il tanto professato risparmio? L’acquisto di pneumatici invernali e la loro sostituzione stagionale sono a ben vedere un anticipo di costo, vista la loro alternanza con le gomme estive: in pratica, utilizzando entrambi i set per circa sei mesi all’anno se ne dimezza l’usura e perciò se ne raddoppia la vita. Tutto sommato, una sintesi tra i due sistemi potrebbe essere la soluzione adeguata: ovverosia gomme invernali con catene a bordo per far fronte a possibili viaggi su strade con pendenze eccessive.

Veniamo adesso alle specifiche per l’inverno 2015/16…

Dal 15 novembre al 15 aprile sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve nelle seguenti province: Ancona, Arezzo, Bologna, Firenze, Modena, Padova, Urbino.

Dal 15 novembre al 31 marzo ad Asti, Bolzano, Como, Novara, Trento, Verbano Cusio Ossola, Viterbo.

Dal 15 novembre al 15 marzo a Chieti, Verona e Varese.

Dal 25 novembre al 31 marzo a Cremona.

Avrà inizio il 19 novembre e terminerà il 14 aprile a L’Aquila.

Dal 1 dicembre al 31 marzo a Rimini.

Dal 1 novembre al 31 marzo a Torino e Reggio Emilia.

Per quanto riguarda le autostrade, invece…

Autostrade A24 Roma – Teramo e A25 Roma – Pescara: dal 15 novembre 2015 al 15 aprile 2016.

Autostrada A3 Napoli – Reggio Calabria
Dal 15 novembre 2015 al 31 marzo 2016; Comune di Stigliano (Matera): tutte le strade comunali fino a revoca.

Autostrada A3 Napoli – Reggio Calabria, tratto Salerno – Reggio Calabria, dal 15 novembre 2015 al 3115 aprile 2016.

Autostrada A1 Milano – Napoli
Tratti  nodo Bologna e Bologna – Arezzo: dal 1 novembre 2015 al 15 aprile 2016.

Autostrada A6 Torino – Savona
Dal 15 novembre 2015 al 15 aprile 2016.

Autostrada A1 Milano – Napoli
Tratto Bologna – Arezzo, dal 1 novembre 2015 al 15 aprile 2016; Autostrada A11 Firenze – Pisa Nord: per tutto il periodo invernale 2015– 2016.