Quattro dritte per i 4zampe sulle 4ruote

Viaggetto in programma? Magari in auto? Magari all’estero? Magari con cane o gatto al seguito? Magari cane e gatto…?

Bè, in caso non lo sapeste, non basta caricare in macchina il proprio animale di compagnia, farlo star comodo e partire alla volta di “esotiche terre straniere” ma è necessario prendere tutta una serie di provvedimenti, burocratici e non, per evitare di incorrere (anche involontariamente) in pesanti sanzioni economiche.

Prima di entrare nel vivo del discorso, però, è necessario sottolineare che ogni Stato possiede una propria legge in materia ed è quindi opportuno informarsi prima della partenza su quali siano le disposizioni vigenti del caso; le conseguenze possono andare da una multa salata al categorico “dieto front”, con rischio, in alcuni casi, di vedersi addirittura sottrarre e porre in quarantena il fido/micio di turno!

Detto ciò, cerchiamo di capire ciò che bisogna fare per viaggiare in tutta sicurezza all’interno del territorio dell’Unione Europea

I Regolamenti chiamati in causa sono due, UE 576 del 2013 e, sempre dello stesso anno, UE 577, entrati entrambi in vigore il 29 dicembre 2014: essi disciplinano nel dettaglio non solo gli spostamenti di animali domestici all’interno degli Stati membri ma anche la loro reintroduzione da Stati terzi.

Prima di tutto, per i cani è obbligatorio il microchip o un tatuaggio di riconoscimento (e fino a qui tutto abbastanza normale).

Ma anche questo non basta.

Aprite bene le orecchie (o in questo caso gli occhi)… i nostri “simpatici amici” devono avere nientemeno che il PASSAPORTO!

Sì, avete capito bene ma niente paura, non serve la solita trafila necessaria per ottenere il fatidico passaporto umano in quanto si tratta, in questo caso, di un documento facilmente ottenibile: basta, infatti, rivolgersi a un qualsiasi veterinario autorizzato.

È fondamentale, comunque, che tale documento contenga registrazioni valide di almeno una vaccinazione antirabbia; il Ministero della Salute specifica, inoltre, che nel caso in cui la vaccinazione in questione sia la prima in assoluto, essa non debba essere somministrata ad animali con meno di 12 settimane di età. L’animale sottoposto a trattamento, poi, non può in nessun caso attraversare il confine se non dopo 21 giorni dalla fatidica punturina.

Particolari vaccini sono poi richiesti a seconda dello Stato che si sceglie di visitare: Finlandia, Irlanda, Malta e Regno Unito, per esempio, chiedono che l’animale sia vaccinato anche contro la tenia echinococcus con una specifica procedura; ogni dettaglio è comunque disponibile sul sito dell’Unione Europea.

È comunque vietato trasportare più di cinque animali domestici se non si vuole rientrare nelle norme relative al commercio degli stessi, fatti salvi i casi di trasferimenti per partecipazioni a mostre, concorsi o eventi sportivi.

P.S. …il passaporto è necessario anche per i furetti

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