Viaggiare di notte, alcuni consigli!

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Si parte? Estate, vacanze, mare arriviamo!!! Esodi e chilometri di coda… in autostrada… ai caselli… persino in autogrill… ma imperterriti si continua, sempre avanti con l’acceleratore e con le partenze alle 6 di mattina (quando va bene).

Al massimo, tanto per cambiare, perché non viaggiare di notte? …poco traffico (a meno che in molti non abbiano la nostra stressa idea), pochi camion, poca afa, poco stress. Purtroppo molti rischi, però, molti colpi di sonno e molti incidenti… e non solo per il sonno!

Già, paradossalmente non è il puro e semplice sonno che spesso porta i guidatori notturni ad avere momenti di défaillance: il grosso problema del viaggiare di notte è, infatti, la quasi totale assenza di stimoli esterni che mantengano l’attenzione e la concentrazione del conducente a livelli elevati. La monotonia di un viaggio fatto di leggere e sporadiche correzioni al volante (o poco più) è, in effetti, la peggior nemica di tutti gli automobilisti, anche i più esperti.

E il buio non aiuta.

Si comincia con un calo di attenzione, si pensa ad altro (le mani sono sempre ferme) finché subentra il sonno; gli occhi bruciano, la bocca si fa pastosa (i piedi sono sempre fermi) si sente freddo… e scatta l’“autopilota”…

Cosa?

l’“autopilota”, cioè quella mancanza di consapevolezza che ci colpisce mentre facciamo qualcosa di monotono… in pratica si continua a guidare finché non ci si rende conto che si è andati avanti per cinque chilometri senza aver registrato cartelli, conformazione della strada, nulla di nulla, in quanto si era, appunto, in modalità AUTOPILOTA.

Dopo l’autopilota non c’è scusa che tenga: è obbligatorio fermarsi e riposarsi anche solo per qualche minuto, in quanto il rischio di avere colpi di sonno diventa decisamente elevato.

Prima di arrivare a questo punto, però, esistono degli accorgimenti che è bene tenere a mente per ridurre il rischio di un calo dell’attenzione e, nel caso di viaggi in modalità notturna, di colpi di sonno.

Vediamoli…

  • ACCENDERE LA RADIO il rumore può aiutare a rimanere svegli in quanto spezza il silenzio dell’abitacolo; quindi alzate un po’ il volume e magari cantate pure a squarciagola… il segreto del successo è mantenersi attivi!
  • BERE O MANGIARE QUALCOSA al di là delle solite bevande energizzanti e del caffè, è opportuno tenere attive le papille gustative per sollecitare la bocca e per fare qualcosa che ci tenga svegli: cibi piccanti aiutano ma NIENTE ALCOLICI!
  • NO ZUCCHERO addio cioccolata… lo zucchero provoca sonnolenza poco tempo dopo averlo ingerito; più velocemente lo si assume maggiori sono gli effetti sul corpo.
  • ACCENDERE LA LUCE DELL’ABITACOLO è vero che con l’oscurità all’esterno la luce interna dell’auto può inficiare la visibilità ma il buio fa produrre più velocemente al nostro corpo melatonina, un ormone che porta sonnolenza. Accendere la luce, quindi, può diminuire il sonno, a patto di farlo prima di sentirsi stanchi e assonati, prima cioè che la melatonina sia entrata in circolo.
  • ABBASSARE IL FINESTRINO O LA TEMPERATURA l’aria fresca può aiutare, così come una temperatura più bassa. Il caldo, infatti, crea affaticamento e torpore.
  • RINFRESCARSI IL VISO E IL COLLO CON UNA SALVIETTINA fidatevi, è un toccasana…
  • MANGIARE UNA GOMMA DA MASTICARE mantiene la bocca attiva e impedisce di sbadigliare.

La cosa più importante, comunque, resta sempre una: se si è troppo stanchi FERMARSI E RIPOSARE!!!!

…e per tutto il resto c’è RiparAutOnline!

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