Surriscaldamento globale…dell’auto!

Bene ragazzi, se non ve ne foste accorti… è arrivata l’estate! In pratica, ciò che è successo è che una mattina di luglio qualcuno si è svegliato e ha deciso di volerci croccanti e cotti a puntino, così ha acceso un enorme falò sotterraneo e ha cominciato a cuocerci lentamente dal basso, come si fa con i polli arrosti…

“È l’effetto serra!” gridano alcuni, “è l’umidità!” gridano altri, ma in realtà, segretamente, tutti pensano di nascosto la stessa cosa… non ci sono più le mezze stagioni…

La lancetta, intanto, sale e non si ferma: 25°, 30°, 35° mentre molti si preparano ai pochi giorni di vacanza strappati con i denti al datore di lavoro e a quel primo tuffo in acqua salata dopo un’interminabile epopea autostradale – un pensiero a tutti quelli che, come me, arrivati a Salerno decideranno di continuare imperterriti verso sud (chiunque tu sia, ti capisco…).

Ed ecco che nascono i problemi… caldo Sahariano, viaggi lunghi in macchina e si rischia un surriscaldamento globale… dell’auto!

Attenzione, segue un’immagine forte…

conducente fermo in autostrada, sulla corsia d’emergenza (…a 10 km dalla più vicina area di sosta) con il cofano aperto mentre sventola un giornale sul radiatore invaso dal fumo

NOOOOOOOOO!

Cosa fare per evitare di rendere l’incubo realtà?

Semplice…

Consiglio numero uno: per prima cosa bisogna sempre, obbligatoriamente, senza eccezioni, controllare attentamente i componenti del sistema di raffreddamento PRIMA di mettersi in viaggio. Un check generale dell’auto è comunque consigliato con scadenze costanti e regolari, ma in previsione di una partenza estiva, un occhio di riguardo non guasta, anzi.

Consiglio numero due: una volta in viaggio, mantenere la distanza di sicurezza – è vero, bisognerebbe mantenere una distanza opportuna in ogni caso ma come direbbero Ciccio e Franco “soprassediamo” – un’opportuna distanza dall’auto che ci precede eviterà che il fumo di scarico (sicuramente caldo) della stessa finisca proprio sul nostro radiatore contribuendo a innalzarne ulteriormente la temperatura.

Consiglio numero tre: Se il traffico è intenso è opportuno spegnere il motore nei momenti di statico incolonnamento… lo so, il clima! il clima! …poche storie, spegnete il clima e abbassate il finestrino…

Consiglio numero quattro: non perdere di vista l’indicatore della temperatura sul quadro dell’auto. Sembra un consiglio scontato ma non lo è, in quanto l’intervento è opportuno PRIMA che l’indicatore raggiunga i livelli critici e per questo va tenuto costantemente sotto controllo. Se la lancetta comincia a salire è consigliabile spegnere il condizionatore; sembrerà strano ma alcuni consigliano addirittura di accendere il riscaldamento per pochi minuti per incanalare l’aria calda del motore nell’impianto di riscaldamento interno all’auto e ridurre la temperatura dell’impianto.

Consiglio numero cinque: se la temperatura del motore ha raggiunto livelli critici, fermarsi il prima possibile e SPEGNERE IL MOTORE. Con attenzione, aprite il cofano per disperdere più velocemente il calore.

DA NON FARE ASSOLUTAMENTE: non cercate di svitare il tappo del radiatore, in quanto la temperatura elevata del motore può avere aumentato la pressione interna per l’espansione del vapore: rischiereste di farvi molto male.

Per immettere nuovo liquido refrigerante, aspettate che la macchina si raffreddi (potete usare anche acqua distillata, l’importante è che non sia acqua fredda).

Detto ciò resta un ultimo accorgimento, forse il più importante… non dimenticare di caricare il cellulare…

… e se ormai il peggio è successo … potete chiedere preventivi di riparazione su www.RiparAutOnline.com

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